Il 16 maggio si è tenuto l’ultimo incontro con “Un caffè con la poesia” presso Feltrinelli Point di Pomigliano D’Arco.

Opsite d’onore Jean Portante, poeta e scrittore lussemburghese. Poesia, romanzi, saggi e pièce teatrali fanno di Jean un artista poliedrico. Oltre alle sue opere, numerosi sono anche i premi: Grand prix d’automne de la Société des Gens de Lettres, Prix Mallarmé, Prix Servais e Prix National.

“L’incontro promosso dall’associazione “I colori della poesia” mira ad ampliare gli orizzonti culturali dei nostri territori” afferma Annamaria Pianese. Infatti, grazie al coordinamento di Mario Volpe, alla collaborazione della poetessa Cinzia Marulli Ramadori e del poeta Giuseppe Vetromilee, alla presenza del prof. Angelo Papi e degli studenti del liceo scientifico Torricelli di Somma Vesuviana, l’incontro ha avuto un gran successo: si è colta l’occasione per introdurre “I quattro tremori del giardino”,  il nuovo libro di Jean Portante.

Oltre alla presentazione, che ha visto partecipare attivamente gli studenti, Portante ha raccontato delle sue origini e della sua identificazione nella lingua balena:

“Sono nato in Lussemburgo, un Paese piccolo ma dove vi sono tre lingue: lussemburghese, francese e tedesco. Queste popolano – insieme – giornali, scuole e strade. Ho origini italiane poiché i miei genitori sono abruzzesi ed è da qui che parto per spiegarvi della balena. Gli scrittori hanno una propria lingua: Pavese scrive in “pavese”, Dante scrive in “dante”, Elsa Morante scrive in “morante” e Jean Portante  scrive in “portante”.

Ma cosa c’entra la balena?

“In Lussemburgo avevo la possibilità di scegliere in che lingua scrivere: ho scelto il francese. Ma come posso scrivere in francese se dentro me porto l’italiano? Ed è lì che ho incontrato uno straordinario animale: la balena. Questo animale mi ha detto in che lingua scrivere. Oggi vediamo che l’habitat di questo animale è l’acqua. Ma non è sempre stato così. Prima ha vissuto sulla terra ferma e poi ha deciso di emigrare ed è andato a vivere in acqua. Questa è anche la mia storia: i miei genitori si sono trasferiti dall’Abruzzo in Lussemburgo. La balena, col tempo, ha mutato il suo aspetto in quello di un animale marino piuttosto che terreno. Ma il fatto che possegga i polmoni è una testimonianza della sua vita precedente. Dunque, la balena non è più un animale terreno e non è ancora un animale marino. La mia lingua è più o meno la stessa cosa: scrivo in francese e ho una parte di me che vive e pensa italiano.”

 Ilaria Cozzolino