Napoli. Per il quinto anno di seguito si terrà a Scampia il forum delle Resistenze Meridionali, esperienza nata dalla collaborazione tra l’associazione «(R)esistenza Anticamorra» di Napoli e «Pedagogia della R-Esistenza», progetto scientifico-didattico dell’Università della Calabria.

L’obiettivo del forum è quello di mettere a contatto gli studenti del progetto con le realtà territoriali e associazionistiche che praticano quotidianamente esperienze di pedagogia dal basso, provando a confrontarsi con le applicazioni pratiche di quanto apprendono nelle aule universitarie.

Scampia forum
Scampia forum

Sono 50 gli studenti UNICAL coinvolti nel forum a Scampia, quartiere in cui negli anni si sono moltiplicate le esperienze associative che propugnano il cambiamento dal basso e coinvolgono giovani e meno giovani in progetti di emancipazione e riscatto, ribaltando lo stereotipo mediatico di un’area raccontata come priva di speranza e destinata a soccombere alla criminalità organizzata.

La manifestazione si articolerà in tre giorni e l’epicentro sarà l’Officina delle Culture «Gelsomina Verde», giovanissima donna torturata e uccisa dalla camorra il 21 novembre del 2004, vittima innocente a cui è stato intitolato anche un premio, giunto alla seconda edizione, che verrà assegnato durante le giornate del forum a chi si è contraddistinto, in vari campi, nella ricerca e promozione della giustizia sociale, della verità e del riscatto dei territori. Saranno premiati il giornalista Michele Inserra per la categoria «informazione»; il fotoreporter Nicola Baldieri per la categoria «impegno»; il pizzaiolo Gino Sorbillo per la categoria «imprenditoria virtuosa»; il docente Isaia Sales per la categoria «cultura»; Susy Cimminiello, sorella di Gianluca, vittima innocente di camorra, per la categoria «memoria»; lo scrittore Gerardo Magliacano per la categoria «letteratura»; il gruppo musicale DescargaLab per la categoria «musica»; Don Armando Zappolini del Comitato Nazionale Comunità di Accoglienza per la categoria «riscatto»; il magistrato Catello Maresca per la categoria «giustizia sociale»; Giuseppe Chiarillo della Coop Alleanza 3.0 per la categoria «speranza»; infine Adelmo Cervi, figlio di Aldo, uno dei sette fratelli fucilati dai fascisti nel 28 dicembre del 1943, per la categoria «Resistenza».

Il forum verrà aperto con un dibattito alle ore 15;30: «Una nuova idea di sud. I modelli territoriali che riscattano le comunità». Interverranno i dottori Umberto Casale e Rosario Savino dell’ASL di Scampia, il sindaco di Napoli Luigi De Magistris, il professor Isaia Sales dell’Università Suor Orsola Benincasa, il dottor Giancarlo Costabile dell’UNICAL e il magistrato della DDA di Napoli Catello Maresca. In serata è prevista la cena preparata dai detenuti in affidamento all’Officina della culture Gelsomina Verde.

Sabato 20 maggio, a partire dalle ore 10, il forum proseguirà con un incontro dal titolo «Vecchie e nuove resistenze», a cui prenderanno parte Adelmo Cervi, Don Armando Zappolini, Michele Inserra, Nicola Baldieri, Tommaso Orlando e rappresentanti dell’ANPI. A seguire, è previsto il pranzo al fondo rustico Amato Lamberti, bene confiscato alla camorra in cui si producono specialità enogastronomiche della nostra terra, come il vino Falanghina. Nel pomeriggio, presso l’auditorium Fabrizio De Andrè di Scampia, ci sarà la presentazione del docu-film «Scampia Felix», un’opera che, attraverso il racconto delle realtà che da 34 anni contribuiscono ad organizzare il carnevale nel quartiere dell’area nord di Napoli, costruisce una narrazione della Scampia ignorata dai grandi media, partendo proprio dalla fondazione del GRIDAS ad opera di Felice Pignataro, Mirella La Magna e Franco Vicario.

Il forum si concluderà domenica 21 maggio con una partita di calcetto tra gli studenti dell’UNICAL e i volontari dell’associazione «Pollici Verdi» che curano e gestiscono il campetto del parco Corto Maltese di Scampia in cui si svolgerà l’incontro. Infine, durante le giornate del 19 e del 20 maggio, sarà possibile visionare la mostra fotografica curata da Nicola Baldieri su «La Terra dei fuochi», con gli scatti rubati nelle terre contaminate della Campania.

Mario Sica

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Nasce a Napoli nel 1988. Dopo aver trascorso i primi dodici anni di vita nella provincia nord di Napoli, a Villaricca, si trasferisce a Soccavo, quartiere di origine dei propri genitori. Durante gli studi classici, matura e coltiva la passione per il giornalismo e la scrittura creativa ed inizia una lunga militanza nei movimenti anticamorra e nei comitati territoriali della città di Napoli. Nel 2017, a “soli” 28 anni, consegue la laurea in giurisprudenza presso la Federico II. “Malato” di calcio e tifosissimo del Napoli, negli ultimi anni si appassiona alla boxe. Appassionato di lettura, in particolare classici e saggi storici, per sensibilità politica ha approfondito le sue conoscenze storiche dei movimenti di lotta del Novecento e del lungo processo di emancipazione del Sud America dal colonialismo ad oggi. Ha provato ad imparare a suonare la chitarra durante l’adolescenza ma, appurato di essere impedito, ha deciso di limitarsi all’ascolto di musica, in particolare De Andrè, Brassens, Pino Daniele e tutto il neapolitan power degli anni ’70 e ’80. Coltiva l’illusione, in un Paese che legge sempre meno e peggio, di poter trasformare la sua passione per la scrittura ed il giornalismo in un mestiere retribuito.

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