Napoli. L’associazione Noi@Europe, dopo aver analizzato i dati sull’occupazione femminile quartiere per quartiere, passa in rassegna anche le percentuali di laureati del capoluogo partenopeo. Il quadro che ne esce fuori è a dir poco allarmante: mentre nei quartieri collinari una persona su tre è laureata, nell’area nord ed est lo sono poco più di un trentesimo della popolazione residente.

Una disuguaglianza abissale, numeri che all’interno della sola città di Napoli contengono il divario di un mondo intero. Il gap economico che separa le aree benestanti dalle periferie incide in maniera enorme sul numero di laureati analizzato per quartiere. Il titolo di studio, un tempo veicolo fondamentale per la mobilità sociale, sta diventando sempre più appannaggio della Napoli «bene». Ciò produce due fenomeni: da un lato sempre meno giovani delle periferie decidono (o hanno la possibilità di decidere) di intraprendere gli studi universitari, spaventati anche da un mondo delle professioni sempre più familistico e impenetrabile; dall’altro, quei giovani delle periferie che riescono a laurearsi decidono di abbandonare i quartieri, la città o addirittura il Paese di provenienza non appena raggiungono l’emancipazione economica dal nucleo familiare.

I dati sono quelli del censimento ISTAT del 2011, i più recenti divisi per quartiere. Il numero di laureati nella città di Napoli è bassissimo: 12,8% della popolazione residente. Il quartiere con più alto tasso di laureati residenti nei sei anni precedenti al rilevamento è Posillipo (34,4%) seguito da Chiaia (34,3%), Vomero (34,1%) e San Giuseppe (30,2%). Maglia nera a Scampia (3,5%) e subito dopo San Pietro a Patierno (3,6%), Miano e San Giovanni a Teduccio (entrambi 3,7%). Nessuno dei quartieri della sesta e settima municipalità raggiunge il 5% di laureati tra la popolazione. Parliamo di un territorio abitato da circa 400mila persone, l’equivalente di una città medio-grande italiana. Appena sopra il 5% la percentuale media dei laureati dei quartieri che compongono l’ottava municipalità (5,6%) ma i dati sono bassissimi anche nella nona municipalità (6,9%) e nella quarta municipalità (8,3%).

Napoli laureati quartieri
Dati censimento ISTAT 2011. Percentuali di laureati per quartiere

In sostanza, in quartieri che ospitano più della metà degli abitanti di Napoli, il tasso di laureati è ben al di sotto della media cittadina. Numeri sconfortanti e imbarazzanti che fermano le lancette del tempo alle mobilitazioni studentesche degli anni ’60 e ‘70 in cui si rivendicava il diritto ad una università accessibile per tutti. A quanto pare poco o nulla è cambiato da allora. L’istruzione universitaria continua ad essere un privilegio per pochi.

Mario Sica

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Nasce a Napoli nel 1988. Dopo aver trascorso i primi dodici anni di vita nella provincia nord di Napoli, a Villaricca, si trasferisce a Soccavo, quartiere di origine dei propri genitori. Durante gli studi classici, matura e coltiva la passione per il giornalismo e la scrittura creativa ed inizia una lunga militanza nei movimenti anticamorra e nei comitati territoriali della città di Napoli. Nel 2017, a “soli” 28 anni, consegue la laurea in giurisprudenza presso la Federico II. “Malato” di calcio e tifosissimo del Napoli, negli ultimi anni si appassiona alla boxe. Appassionato di lettura, in particolare classici e saggi storici, per sensibilità politica ha approfondito le sue conoscenze storiche dei movimenti di lotta del Novecento e del lungo processo di emancipazione del Sud America dal colonialismo ad oggi. Ha provato ad imparare a suonare la chitarra durante l’adolescenza ma, appurato di essere impedito, ha deciso di limitarsi all’ascolto di musica, in particolare De Andrè, Brassens, Pino Daniele e tutto il neapolitan power degli anni ’70 e ’80. Coltiva l’illusione, in un Paese che legge sempre meno e peggio, di poter trasformare la sua passione per la scrittura ed il giornalismo in un mestiere retribuito.