Nel panorama mondiale delle bufale web la ricerca scientifica e il fatto che poteri oscuri tengano nascoste cure miracolose per pura speculazione è cosa di ogni giorno, leggibile ovunque e comunque. A tutto ciò non sfugge, chiaramente, il capitolo che riguarda le cellule staminali.

Il mondo delle bufale è molto complesso e, molto più spesso di quanto si pensi, il processo di “bufalizzazione” parte da una notizia o argomento vero per poi, dopo opportune rivisitazioni in chiave complottista, diventare un fenomeno web altrettanto “reale”.

Il caso del binomio cellule staminali/denti da latte rispecchia abbastanza questo processo, creando lo “scandalo” del momento ma anche permettendo di capire che in futuro (non troppo a breve) avremo molte, nuove, possibilità di cura.

No, non troveremo cellule staminali al posto del “soldino” se mettiamo il dente caduto sotto il cuscino, ma potremo trovare la maniera giusta di conservarle e utilizzarle.

Nei denti da latte ci sono cellule staminali, ma l’utilizzo è molto complicato e l’invito (che si trova in rete) a non farcele rubare perché ci salveranno la vita lascia il tempo che trova e spazio alla fantasia.

Ci sono diversi tipi di cellule staminali nella dentizione da latte: adulte e non embrionali, presenti nella polpa (quindi da conservare eventualmente in tempo ultra rapido) e capaci di diversificarsi in cellule dello smalto, della dentina, nonché in cellule neuronali.

Un ampio range di eventuali applicazioni non c’è dubbio, ma nulla a che vedere con l’onnipotenza e la miracolosità paventata.

I costi non sono da poco perché non le metti nel cassetto, ma esistono banche private di materiale biologico che conservano anche le staminali facendo pagare conti salatissimi. 

Si tratta di strutture tecnologicamente molto avanzate che garantiscono la preservazione delle cellule in vista di un’era dove sarà possibile utilizzarle specificamente.

Ne più ne meno, con le ovvie dovute proporzioni, quello che fanno quei simpaticoni della Alcor Life Extension conservando le nostre spoglie in attesa di tempi migliori, quando potremo essere riportati in vita a costi da Cristiano Ronaldo o Leo Messi.

il fatto è proprio questo, spiattellato in maniera un po’ cinica ma reale: al momento non esiste alcun trattamento autorizzato e sperimentalmente efficace basato sull’utilizzo di cellule staminali.

Il mondo della ricerca vi si è proiettato in maniera massiccia e le potenzialità sono eccezionali, ma al momento le cose stanno così e tutto il resto è, bufala, falsa speranza e pure truffa, se pensiamo a Vannoni e compagnia bella.

In futuro beneficeremo delle potenzialità delle cellule staminali, questo è praticamente certo, ma oggi, con le modalità di informazione che sperimentiamo ogni giorno, finiamo solo per provare ad anticipare quello che non è in alcun modo anticipabile.

Mauro Presciutti

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Sono laureato in Radiologia e Radioterapia ed in Biologia, mi occupo di agricoltura sostenibile e sono un attivista politico impegnato sui temi sociali, dei diritti, del lavoro e dell'ambiente. Credo che il futuro di questo paese passi dalla ricerca e dall'innovazione, credo anche che siamo ancora molto lontani da quel futuro.