Mercoledì 24 maggio alle ore 19:00 presso il Teatro Nuovo sito a Napoli in via Montecalvario 16, Ugo Gangheri e la Nomadia presenteranno il loro nuovo lavoro musicale, l’album “A via d’o tiemp”. Presenterà la serata la dottoressa e giornalista Roberta D’agostino. 

“A via d’o tiempo” è il terzo album del musicista partenopeo Ugo Gangheri in collaborazione con la Nomadia. In occasione della tappa napoletana per presentare il loro nuovo lavoro musicale, sarà presentato anche il Consorzio music management: questo è un punto di incontro e di ritrovo di cinque diverse realtà musicali napoletane le quali, condividendo gli ideali di comunione e di suoni, hanno l’intento di offrire al pubblico nuovi prodotti musicali originali.

Musica per musica, musica per il sociale: questa è l’intenzione di Ugo Gangheri accompagnato dalla sua Nomadia: oltre a contribuire lui stesso con la voce e con le chitarre, è affiancato da Antonella Monetti con la voce e la fisarmonica, da Roberto Trenca con le corde, Michele Signore con il liuto, mandolino e violino, Pasquale Ziccardi con il basso acustico, Carlo Di Gennaro con la ritmica. Ugo Ganghieri e i Nomadia, insieme al Consorzio music Management, si esibiranno a fine serata in uno showcase.

Come si può ben apprendere dal titolo, il tema principale dell’album è il tempo: questo si presenta come un elemento che si trova sulla strada che si percorre tutti i giorni; la vita. La strada della vita e del tempo è ricca di mutazioni tra il prima e il dopo, scandita da andature, incontri, passioni, emozioni. L’album “A via d’o tiemp” riassume il concetto latino “Hic et nunc”, qui e ora: significa essere parte integrante del presente e assecondare il movimento del tempo scandito dalle lancette, dai passi che si percorrono sulla strada che rappresenta la vita, in cui si incontrano cartelli, bivi e segnaletiche.

Il ricavato del disco “A via d’o tiemp” sarà devoluto al  God Our Father Centre for Needy Children, una casa d’accoglienza per bambini orfani e bisognosi che si trova sulla costa del Kenya nel villaggio di Timboni, a circa 25 km da Malindi.Ugo Gangheri & la Nomadia: "A via d'o tiemp"

Noi di Libero Pensiero News abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Ugo Gangheri.

L’album “A via d’o tiemp ” cosa racconta? E a chi si rivolge?

“Il tempo in assoluto non è così come ce lo hanno insegnato, esiste un solo tempo, il qui ed ora!” Questa è una affermazione di Stephen Littleword ed è già da molto un pensiero che ho fatto mio al punto di “inventarmi” una canzone , quella che da il titolo al disco e che in fondo,  è stato l’innesco di uno “sparo” che evidentemente mi trovava già pronto nello scriverlo. Ma non solo il tempo è questo, si dichiara tranquillamente cronologico o meteorologico, siderale, astrale; uno spazio tra quello che c’è prima e quello che avviene dopo. Tutto questo lo troviamo nelle canzoni. E a raccontarlo con me ci sono tanti ospiti: Iacchetti,Covatta,Gioele Dix , Erriquez della bandabardò, Brunella Selo e altri ancora.  Ma soprattutto un coro magnifico di angioletti kenioti che dalla loro terra di appartenenza hanno cantato in swaili.  Il disco che racconta certe amare verità come  un invito a sentimenti tra cui l’umiltà, ma anche la leggerezza di uno stato d’animo, una fotografia dulcamara di un ubriaco: insomma un mondo interiore ed esteriore in perfetto idioma napoletano. È un disco per tutti quelli che si riconoscono in un mondo e in una sensibilità simile alla mia: gli uomini si riconoscono tra di loro per  quella strana magia che si definisce “ allineamento” e che può essere dettata da una cultura, da interessi, da condivisioni ideologiche e prescinde dallo stato anagrafico e geografica. Se una cosa ti appare bella aldilà di un motivo oggettivo, c’è dietro sempre una “visione “ soggettiva che spinge verso quel qualcosa, quel qualcuno che l’ha detta o scritta o cantata. Non ci sono uomini uguali ma simili ed è in questa dimensione che ci si riconosce e si vive nella ricerca dello stare quanto più possibile sereni.

L’album è frutto della collaborazione con i suoi Nomadia. Cosa ha ricavato da questa esperienza di condivisione?

La Nomadia è più di una sigla per me: è l’interazione tra le genti, la comunicazione voluta e cercata per stare insieme ed in un certo modo. Ho sempre dato un valore immenso ai rapporti con le persone e, quelle a me care, mi sono indispensabili. In questo caso mi sentirei perso senza il loro appoggio; dal vivo quando suoniamo sono la mia protezione fattore 5!!! Sono musicisti fantastici e altrettanto amici , sono il carburante di un motore   che altro non è che il mio piccolo cuore.

Quali sono i suoi progetti futuri?

Cercare di fare quanti più dischi mi sarà possibile! Inoltre vorrei aiutare tutte le persone e gli animali in difficoltà, e godere degli spazi aperto quali la campagna, i boschi e le valli. Ma quello che cerco  che cercherò sempre di fare è essere sincero al massimo con tutte le persone che incontro: mi rendo conto che spesso fa meno male dire na bugia che una verità, ma io sono del parere che la crescita individuale di una persona venga anche da verità dolorose. Infine, vorrò sempre sognare a occhi aperti: questa è la mia reale professione. 

Arianna Spezzaferro

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Arianna Spezzaferro, nata a Napoli il 12/04/1993, è laureata in Lettere Moderne e specializzanda in Filologia Moderna presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Amante della cultura umanistica, della filologia romanza e della lettura, aspira a diventare un'insegnate di Letteratura italiana, perché crede fermamente di poter trasmettere, in futuro, ai suoi alunni l'interesse vivo per tale disciplina. Attualmente scrive per Libero Pensiero News come coordinatrice della sezione Cultura.