Il 18 Maggio 2017 sono stati rinnovati, alla presenza di circa cinquanta delegati provenienti da forum dislocati su tutta la provincia di Salerno, presso le sale di Palazzo Sant’Agostino (la sede della provincia di Salerno), gli organismi elettivi del coordinamento Provinciale del Forum dei Giovani della provincia di Salerno.

Dopo la delibera di Consiglio n. 67 del 13/07/2016 con la quale la provincia di Salerno “riconosce il Coordinamento Provinciale del Forum dei Giovani di Salerno, quale organismo di rappresentanza e raccordo dei Forum Comunali attivi nella Provincia di Salerno, aperto alla partecipazione di tutti i giovani senza alcuna discriminazione, e approva il nuovo Statuto del Coordinamento Provinciale” e  la successiva convocazione dell’assemblea provinciale dei forum della provincia di Salerno da parte di Antonfabio Morena in qualità di coordinatore emerito, sono stati votati i 16 membri del consiglio direttivo del Coordinamento dei forum provinciali (5 per la macroarea nord; 5 per la macroarea centro; 5 per la macroarea sud) ed il coordinatore.

Nel concreto, oltre a Giuseppe Rienzo, che ha assunto la carica di coordinatore, gli eletti all’interno del consiglio direttivo del Coordinamento salernitano sono:

Sara Concetta Santoriello (forum di Cava de’ Tirreni), Antonio Napodano (forum di Corbara), Vincenzo Pasquale Sellitto (forum di Nocera Inferiore), Antonio Cesarano (forum di Pagani), Giovanni Agovino (forum di Sarno) per la Macroarea Nord di Salerno;

Francesco Pannullo (forum di Roccapiemonte), Sabato Rinaldi (forum di Giffoni Valle Piana), Umberto Lettieri (forum di Altavilla Silentina), Raffaele Caputo (forum di Eboli), Giovanni Leo (forum di San Gregorio Magno) per la macroarea Centro della provincia di Salerno;

Domenico Di Gaeta (forum di Agropoli), Antonio Maffeo (forum di Capaccio),  Adriano Guida (forum di Torchiara), Adriano De Simone (forum di Albanella), Michele Villano (forum di Sassano) per la macroarea Sud.

Forum dei Giovani di Salerno

Terminate le votazioni e accertata la regolarità delle operazioni non sono mancate, però, le polemiche intorno ad un momento elettorale che ha creato un grande fermento tra gli iscritti ai forum provinciali ed i delegati che hanno, poi, composto la platea riunitasi il giorno 18 maggio in provincia.

In aggiunta alle voci ufficiose, precedenti alle elezioni, su possibili alleanze che hanno “imposto un candidato unico annullando il confronto elettorale”, molto si è detto sulla mancanza di un esponente del forum di Angri “dovuta all’eccessiva politicizzazione di un ente che dava un’opportunità ai giovani di Angri di esprimersi liberamente”, in relazione anche al fatto che il coordinatore uscente, Antonfabio Morena, provenga proprio dalla città di Angri. Ha fatto, inoltre, discutere la presenza del segretario emerito, Francesco Barbarito, come primo tra i non eletti della sua macroarea. Altre polemiche sono nate a causa della elezione di una sola esponente donna negli organismi direttivi del forum provinciale che, a sua detta, si è rivelata un segno del fallimento del meccanismo della quota di genere.

Discutibile anche la modalità di reale partecipazione al momento elettorale (oltre che agli appuntamenti dell’Assemblea provinciale) di tutti i forum esistenti nella provincia di Salerno. Infatti, l’assenza di un albo provinciale impone la trasmissione di richieste preventive di adesione, che non facilitano la comunicazione e la condivisione tra gli iscritti ai forum della provincia e ai possibili delegati provinciali. Ad oggi, neanche il Coordinamento può accertare in termini numerici l’esistenza dei forum in provincia.

Siamo di fronte a polemiche e cavilli burocratici che comportano una serie di domande sul ruolo dei forum locali, provinciali (nonché regionali e nazionali) e sui meccanismi di rappresentanza e di rappresentazione di uno strumento rilevante per i giovani e le giovani salernitane, oltre che per le politiche giovanili in provincia. Domande che impongono di ripensare realmente i forum, oramai “trampolino di lancio” per coloro che intendono iniziare il “cursus honorum” verso quella che definiscono la politica che conta.

Luoghi troppe volte vuoti di idee e condivisione, ma pieni di vacuo politicismo.

Gerardo Ragosa