Sono attimi di panico quelli vissuti in queste ore a Manchester, in Gran Bretagna.
Era programmato per ieri sera il concerto della famosa popstar Ariana Grande alla Manchester Arena, impianto che può ospitare 21.000 persone e che per questo evento era tutto esaurito.
Il concerto si è svolto regolarmente, ma al termine dello spettacolo (ore 22.30 locali circa) è stata udita un’esplosione che ha causato l’immediato ordine di evacuazione dell’arena. Il boato sarebbe avvenuto nei pressi della biglietteria o nella zona di transito per l’uscita e l’entrata dell’impianto, causando quindi molti feriti tra gli spettatori che abbandonavano il concerto.

La polizia di Manchester ha innanzitutto parlato di un “grave incidente“, affermando poi che il bilancio è di  22 morti, 50 feriti e 12 dispersi, tra i quali anche diversi bambini e ragazzi. Ha inoltre confermato che sta trattando l’incidente come un attentato terroristico.

Le prime immagini dei feriti sembravano richiamare ferite da esplosione e non da calpestamento; in particolare, dagli ospedali sono arrivate testimonianze secondo le quali i medici starebbero trattando ferite da shrapnel, un tipo di proiettile di cui vengono imbottiti gli ordigni; Sscondo alcuni testimoni, la bomba era inoltre imbottita di chiodi e biglie metalliche in modo da aumentarne la pericolosità, facendo quindi pensare ad un ordigno artigianale.

Sembra che l’attentatore sia stato identificato: si chiama Salman Abedi e si tratta di un giovane inglese di origini libiche, probabilmente un foreign fighter poi rientrato in patria. Ultime ricostruzioni affermano che l’attentatore non volesse suicidarsi, ma sia rimasto ucciso nell’azione di detonare la bomba.
Nelle ultime ore sono state diffuse foto di tweet da parte di sostenitori dello Stato Islamico che in qualche modo preannunciavano l’attentato che si sarebbe poi verificato poche ore dopo, ed infatti nella mattinata di oggi l’ISIS ha rivendicato la paternità dell’attentato, non facendo però chiaro riferimento ad un attacco suicida. Ancora non è chiaro se l’attacco sia frutto di una cellula numerosa o opera di un “lupo solitario”, ma in ogni caso sono in corso dei blitz della polizia britannica per cercare di capirne di più.
Sono già stati effettuati infatti tre arresti, probabilmente tra elementi già noti e potenzialmente pericolosi, per possibili collegamenti con l’attacco di ieri.

Per permettere a polizia e soccorsi di svolgere il loro compito, è stata anche bloccata la vicina stazione della metro Victoria, che rimarrà chiusa anche nella giornata di oggi. Sul posto era presente anche una squadra di artificieri, che hanno proceduto all’esplosione controllata di un secondo pacco sospetto. L’oggetto si è però rivelato innocuo, trattandosi di vestiti abbandonati.
Intanto, sembra che anche Victoria Station a Londra sia stata evacuata ieri sera, anche qui a causa di un oggetto sospetto. Sono state chiuse al traffico diverse strade del centro della capitale inglese, inclusa l’area intorno a Buckingham Palace.

La cantante Ariana Grande, che subito aveva dichiarato di essere illesa, ha poi espresso il suo cordoglio con un tweet, definendosi “senza parole”. La cantante ha anche annunciato l’interruzione del suo tour mondiale.
Sulla tragedia si è pronunciato anche il Primo Ministro inglese Theresa May, che ha dichiarato: «Stiamo lavorando per capire tutti i dettagli di quello che la polizia sta trattando come un terribile attentato terroristico. Tutti i nostri pensieri sono con le vittime e con famiglie di coloro che sono coinvolti». La May inoltre, in accordo con il leader laburista Jeremy Corbyn, ha disposto la sospensione della campagna elettorale verso le elezioni che si terranno in Inghilterra l’8 giugno.
Dell’accaduto ha parlato anche il Presidente del Consiglio italiano Paolo Gentiloni, che ha sottolineato la vicinanza dell’Italia al popolo e al governo britannico, mentre Papa Francesco ha definito l’attacco come «un insensato atto di violenza».

Seguiranno aggiornamenti.

Simone Martuscelli

CONDIVIDI
Articolo precedenteSi spegne Hayden. Lo sport è in lutto
Articolo successivoCyberbullismo e bullismo: l’importanza di essere cyber e bulli

19 anni, nato a Piedimonte Matese (CE), studia Lettere Moderne all’università “La Sapienza” di Roma. Segue e scrive di politica a tutto tondo. Ama viaggiare ed è appassionato di letteratura, arte e musica. Amante dello sport e tifosissimo della Roma, ha precedentemente collaborato con “Lo Sport Online” e gestisce ora il blog “Il Caffè Sportivo”.