Le barriere architettoniche sono un grande ostacolo per chi è costretto a vivere con un handicap, grave o fievole che sia. Nei casi più gravi risulta necessario l’utilizzo di una sedia a rotelle, comunemente chiamata carrozzina. In base all’handicap patito e alla sua tipologia, quest’ultima può essere di varie grandezze, con differenti funzionalità e aspetti: esiste praticamente un modello di sedia a rotelle adatto ad ogni circostanza.

Infatti, nei casi particolarmente gravi, come quelli dei pazienti che escono da un periodo di coma, le sedie – chiamate così poiché offrono la seduta, ma che dell’oggetto in questione hanno davvero ben poco – diventano quasi vere e proprie sdraio mobili, con tanto di poggiatesta annesso, carrelli stendibili per gli arti inferiori e tante altri componenti ingombranti.

Tutto ciò, per quanto necessario, diventa limitante nei gesti e nelle abitudini quotidiane, dato che la loro grandezza non ne consente il trasporto tramite normali autoveicoli, ma solo con pulmini a cui vengono rimossi appositamente alcuni dei sediolini per guadagnare spazio.

Ma un pulmino è a disposizione soltanto di istituti d’assistenza sanitaria, e non è certo presente in ogni famiglia. Sorge quindi la necessità di usufruire di ausili pieghevoli, di mezzi adeguati e, soprattutto, di rivolgersi a rivenditori affidabili e specializzati in grado di garantire la scelta migliore tarandola sulle esigenze del paziente.

Un’ottima opportunità in tal senso è data dalla presenza delle carrozzine ad autospinta, grazie al proprio telaio resistente e ai robusti braccioli, che permettono al paziente di far forza con le proprie braccia e darsi la spinta – detta perciò autospinta – per porsi in posizione eretta, se possibile. Vasta è poi la scelta di sedie a rotelle, prezzi e modelli di qualsiasi tipo, accanto alle pieghevoli ad autospinta, come le sedie a rotelle bariatriche, le sedie a rotelle per bambini e le sedie a rotelle per spazi stretti. La tecnologia, prestata agli ausili, permette una vittoria sulle barriere architettoniche e maggiore velocità nei movimenti.

Eugenio Fiorentino

Si ringrazia Sayo per la vignetta di copertina.

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Eugenio Fiorentino, nato il 3/2/1992 a Napoli, dove ho sempre vissuto.
Ho frequentato le scuole presso l’istituto Suore Bethlemite ed ho poi conseguito la licenza liceale presso il X Liceo Scientifico Statale, Elio Vittorini. Sempre promosso a pieni voti. Nel 2010 mi sono iscritto all’istituto Suor Orsola Benincasa, alla facoltà Scienze delle Comunicazioni, conseguendo i primi esami fino al settembre 2011, data in cui a causa di un gravissimo incidente subito ho interrotto gli studi. Dopo un lungo periodo riabilitativo, che tutt’ora sto sostenendo, ho ripreso gli studi nel 2014, conseguendo anche il passaggio al primo esame: Informazione e cultura digitale.
Ho praticato molti sport, tra i quali nuoto e calcio a livello agonistico.
Ho anche grandi passioni riguardo Musica, Calcio e Motociclismo, ma ultimamente ho avuto modo di apprezzare, anche per vicende personali, tutto l’ambito della riabilitazione neuro-motoria, che è un campo in grande crescita ed espansione.