«Ognuno di noi ha una storia, qualcosa da raccontare»

LifeKase – Memories for the future parte da questo assunto di base. L’innovativa piattaforma è stata presentata in questi giorni a Futuro Remoto, la grande festa scientifica organizzata dalla Città della Scienza, che è una vera e propria vetrina per le idee e le innovazioni più all’avanguardia del nostro territorio e non.

Le nuove frontiere tecnologiche e le molteplici innovazioni degli ultimi anni stanno velocemente plasmando e modificando il mondo a cui siamo abituati. Di fatto progetti o idee che fino a qualche anno fa sembravano pura fantascienza e utopia, ora cominciano a diventare concretamente realizzabili.

Passi da gigante sono stati fatti anche nel settore della comunicazione, segnato dal passaggio dal Web 1.0, caratterizzato da siti web statici e lineari, al Web 2.0, che propone una rete più dinamica e circolare. La differenza sostanziale risiede nell’approccio con cui gli utenti si rivolgono al web; a questo proposito si parla di “democratizzazione dei media“, proprio facendo riferimento al fatto che l’utente diventa attivo e che può “arricchire” a sua volta la rete e non soltanto usufruire passivamente dei contenuti. Basati sui presupposti ideologici del Web 2.0 sono i social media: massimo emblema della democratizzazione dei contenuti e del passaggio al “dialogo”.

Di fatto i social media non fanno altro che marciare sul bisogno primario dell’uomo: comunicare.

Diventano delle “vetrine” in cui mostrarsi, in cui è possibile condividere le proprie esperienze o riflessioni, il proprio punto di vista sul mondo. Tutto diventa relativo rispetto al punto di vista di chi osserva e, di conseguenza, non c’è alcuna verità assoluta e oggettivamente data.

Il web è uno spazio libero in cui tutto ciò che viene condiviso è fruibile, ma allo stesso tempo sfuggente nel flusso continuo di contenuti condivisi e condivisibili. Allo stesso modo del tempo che fugge, lasciando dietro di sé solo i ricordi.

LifeKase – Memories for the future allora fa un passo in più, ingloba e rende “eterno” ciò che è destinato a non durare: il tempo.

È un sistema per la gestione e la condivisione dell’intero patrimonio digitale dell’individuo. Tutto ciò che è stato condiviso sui social o sui vari dispositivi personali dell’utente, nel corso di una vita, verrà interamente gestito dalla piattaforma, che permette un’archiviazione di tutto il materiale. In realtà di tutto ciò che condividiamo resta in qualche modo sempre traccia nello spazio virtuale, ma LifeKase permette di rendere più immediata e semplice la gestione dell’intero archivio digitale, attraverso la categorizzazione di tutto il materiale prodotto.

La versione web consente di:

  • Raccogliere i contenuti digitali dai dispositivi e dai social (LifeBits);
  • Costruire le storie della vita (LifeStories);
  • Conservare i ricordi digitali in un posto sicuro;
  • Consegnare i ricordi a chi si ama con un sistema di sicurezza (LifeKey).

Foto, documenti, video vanno a costruire una sorta di diario elettronico del singolo individuo, che può essere anche condiviso. E forse questo è l’aspetto più interessante; poter condividere con amici e parenti il proprio archivio personale fa in modo che l’identità digitale possa essere mantenuta anche dopo la morte: la presenza è resa eterna.

Oltre alla tematica dell’ingerenza nella privacy personale (risolvibile attraverso il sistema di sicurezza), il rovescio della medaglia vero e proprio rischia di essere un attaccamento morboso ai ricordi, che potrebbe portare ad un’estraniazione dal presente in cui non ci si riconosce più.

Perché le nuove tecnologie e innovazioni migliorano la nostra vita (questo è ovvio), ma allo stesso tempo l’inseguimento compulsivo del progresso porta ad un unico rischio: di restare ingabbiati nell’innovazione e forse, ancor peggio, nella nostra mente. Anche se il problema non è mai nello strumento, ma nell’uso che si fa di esso.

LifeKase – Memories for the future, in ogni caso, rappresenta un’utile risorsa per tramandare ai posteri le proprie emozioni e i propri ricordi e, in questo modo, renderli eterni.

Ulteriori informazioni:

Sito Ufficiale: LifeKase

Pagina Facebook: LifeKase 

Vanessa Vaia

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Vanessa Vaia nasce a Santa Maria Capua Vetere il 20/07/93. Dopo aver conseguito il diploma al Liceo Classico, si iscrive a "Scienze e Tecnologie della comunicazione" all'università la Sapienza di Roma. Si laurea nel 2016 con una tesi sulle nuove pratiche di narrazione e fruizione delle serie televisive "Game of Series".

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