Ogni anno dal 1981 in Francia è atteso uno dei giorni più amati dell’anno: il 21 giugno. Non solo è il giorno che dà inizio alla stagione estiva, ma è la data ufficiale della festa nazionale francese dedicata alla musica. Jack Lag, Ministro della Cultura infatti nei primi anni Ottanta aveva in mente di dare nuovo spessore e risalto al mondo della musica e nominò quindi Maurice Fleuert direttore della Musica e della Danza. Fleuert credeva nella rivoluzione musicale che diviene rivoluzione sociale: far convergere diversi stili musicali in uno stesso momento, in uno stesso luogo senza gerarchie di sorta. Una metafora di vita social e comunitaria espressa in musica. È in quest’atmosfera stimolante e vibrante che nasce l’idea di dedicare un giorno alla celebrazione della musique, al suo valore sociale, empatico, aggregante. Dirà Fleuert riguardo l’evento: “La musique sera partout et le concert nulle part! Dopo un’inchiesta sui gusti musicali dei francesi ed il loro rapporto con la musica, che rivela una varietà culturale inaspettata, si scopre inoltre che su 5 milioni di persone intervistate almeno un giovane su due suona uno strumento. Lang e Fleuert, insieme ad altri collaboratori, capiscono l’importanza di dare spazio ai giovani e al loro talento, alla possibilità di lasciar esprimere liberamente il loro estro e indicono la più grande manifestazione popolare francese. Il 21 giugno 1982 nasce la grande tradizione de La Fête de la Musique.

Negli anni, inoltre, è divenuto un evento atteso per aprire ufficialmente la stagione estiva. Le strade e le piazze si popolano di artisti già nei primi giorni di giugno, si respira aria di gioia e divertimento. Ogni luogo diventa un palco sul quale esibirsi per cantare, danzare, suonare. Giardini, parchi, boulevard, tutto ciò che è en plein-air diviene il posto perfetto per fare musica. Facendosi guidare da un ritmo affascinante e travolgente, o da sonorità dolci e melodiche, qualunque siano le note che vi attrarranno sarà l’occasione giusta per scoprire luoghi che nuovi esalti dalle note musicali: musei, edifici pubblici, ospedali, stazioni, ville antiche. A Tolosa verrà allestito un grande palco per il grande concerto serale che vedrà esibirsi cantanti di fama nazionale ed internazionale. La gratuità dei concerti, finanziati dallo Stato e dalle differenti emittenti radiotelevisive francesi e gli sponsor, rendono questa manifestazione imperdibile. Le maggiori città vi partecipano, tra cui Parigi, Lione, Bordeaux, Tolosa.

Programma ed altre informazioni:http://fetedelamusique.culturecommunication.gouv.fr/

 Agnese Cavallo

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Agnese Cavallo, nasce a Napoli il 14 novembre 1985. Da sempre appassionata di classicità, da quando il padre le raccontava i miti greci e l’Odissea in lingua napoletana, decide che la letteratura e le materie umanistiche saranno il suo futuro. Si iscrive, così, al Liceo classico Quinto Orazio Flacco di Portici (Na) e continua l’esperienza umanistica alla Facoltà di Lettere Moderne della Federico II di Napoli. Consegue la Laurea triennale e magistrale, presentando una tesi sull’opera di Francesco Mastriani , importante giornalista e scrittore di feullitton napoletano di fine ‘800. Il giornalismo, infatti, è da sempre una passione e quasi una missione. Convinta che i giornalisti siano spesso persone lontane dalla realtà, pronti, più che alla denuncia alla gogna mediatica, nei suoi articoli preferisce una sana soggettività volta all’etica e al sociale, anziché un’oggettività moralistica e perbenista. Nel febbraio 2012 inizia la sua esperienza con il giornale “Libero Pensiero News” occupandosi di sociale, cronaca, cultura e politica. Il suo argomento preferito? Napoli, tra contraddizionie e bellezza.