NAPOLI – Il 29 maggio il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca e il presidente EAV (Ente Autonomo Volturno) Umberto De Gregorio, alla stazione SEPSA di Montesanto, hanno inaugurato il nuovo treno che percorrerà la tratta che attraversa i quartieri di Fuorigrotta e Bagnoli fino ad arrivare a Torregaveta. Resta però ancora irrisolta la questione del doppio binario sull’altra tratta, quella della circumflegrea, nel percorso compreso tra Montesanto e Quarto.

È una lunga gestazione quella dei lavori per il doppio binario sulla circumflegrea. Da quando negli anni ’70 si palesò la necessità di migliorare le infrastrutture ferroviarie di questa tratta, sia per ragioni di sicurezza sia per accorciare i tempi di percorrenza, ad oggi nulla è cambiato. Il 13 maggio di quest’anno la Regione ha sbloccato i lavori che si trovavano in fase di stallo. Per il solo raddoppio del binario da Quarto a Montesanto sono stati stanziati fino ad ora circa 100 milioni di euro di fondi europei, ma ciò che i viaggiatori hanno visto sono solo cantieri abbandonati e lavori mai terminati o mai cominciati.

Nel giorno dell’inaugurazione del nuovo treno sulla tratta della cumana, il Comitato Soccavo ha denunciato, con un comunicato, la situazione in cui da anni versa la tratta della circumflegrea, in cui l’attesa delle coincidenze sul binario unico provoca forti disagi e ritardi per i viaggiatori. Gli attivisti del Comitato considerano una contraddizione quella di acquistare nuovi treni senza che si intraveda la fine dei lavori di ammodernamento ed ampliamento infrastrutturale.

I lavori per il doppio binario della circumflegrea fanno parte del grande progetto di completamento della linea 1 della metropolitana di Napoli che prevede l’arrivo dei treni fino all’università di Monte Sant’Angelo. È previsto una zona di interscambio tra circumflegrea e linea 1 all’altezza della fermata SEPSA del Rione Traiano. Il finanziamento complessivo ammonta a 1 miliardo e 376 milioni di euro, con inizio dei lavori previsto il primo gennaio del 2000 e chiusura dei cantieri prevista per il 31 marzo 2014. Siamo al 2017 ma i lavori sono appena ripresi dopo una lunga pausa e senza che del doppio binario si intraveda neanche l’ombra.

Mario Sica

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Nasce a Napoli nel 1988. Dopo aver trascorso i primi dodici anni di vita nella provincia nord di Napoli, a Villaricca, si trasferisce a Soccavo, quartiere di origine dei propri genitori. Durante gli studi classici, matura e coltiva la passione per il giornalismo e la scrittura creativa ed inizia una lunga militanza nei movimenti anticamorra e nei comitati territoriali della città di Napoli. Nel 2017, a “soli” 28 anni, consegue la laurea in giurisprudenza presso la Federico II. “Malato” di calcio e tifosissimo del Napoli, negli ultimi anni si appassiona alla boxe. Appassionato di lettura, in particolare classici e saggi storici, per sensibilità politica ha approfondito le sue conoscenze storiche dei movimenti di lotta del Novecento e del lungo processo di emancipazione del Sud America dal colonialismo ad oggi. Ha provato ad imparare a suonare la chitarra durante l’adolescenza ma, appurato di essere impedito, ha deciso di limitarsi all’ascolto di musica, in particolare De Andrè, Brassens, Pino Daniele e tutto il neapolitan power degli anni ’70 e ’80. Coltiva l’illusione, in un Paese che legge sempre meno e peggio, di poter trasformare la sua passione per la scrittura ed il giornalismo in un mestiere retribuito.

1 COMMENTO

  1. Non è previsto alcun collegamento diretto con la linea 1 della Metropolitana di Napoli. Inoltre, l’interscambio tra la linea 7 (Soccavo-M.S.Angelo-Parco San Paolo-Terracina-Kennedy) e la linea 5(attuale Circumflegrea) avverrà nella stazione di Soccavo e non nella stazione di Rione Traiano.

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