NAPOLI – Domani 31 maggio, alle ore 18.00, presso lo spazio occupato ‘Scugnizzo Liberato‘, Gianni Minà presenterà, nell’unica data napoletana, il suo libro pubblicato il 19 Aprile: “Così va il mondo. Conversazioni su potere, giornalismo e libertà” (Edizioni Gruppo Abele).

L’evento gratuito, organizzato da Massa Critica, prevede oltre alla presentazione del libro e un successivo dibattito per ascoltare dubbi e domande del pubblico, un concerto cui parteciperanno la NCCP “Nuova Compagnia di Canto Popolare” e La Bandarotta Bagnoli.

Gianni Minà sceglie l’ex carcere minorile in salita Pontecorvo 46 per parlare del suo lavoro non per casualità: fu proprio l’oggigiorno Scugnizzo Liberato che nel 1984 ospitò una puntata di ‘Bliz’, da lui condotta, cui parteciparono Eduardo De Filippo e la Nuova Compagnia di Canto Popolare.

Nel corso della presentazione del libro verranno sviluppati diversi argomenti legati al tema centrale della sua opera, ovvero il giornalismo in tutte le sue forme. Si discuterà infatti di temi come il giornalismo oggi con Dario Oropallo, “la categoria sud” (da Minà spesso contemplata) con Bruno Martirani, di America Latina (da sempre a cuore al giornalista) con Laura Abbruzzese e si parlerà anche di un grande amico di Minà, che gli dedicò un reportage nel 2001, nonché idolo dei partenopei, ovvero Maradona con l’intervento di Antonio Manzi dei “Te Diegum”.

Il suo lavoro ripercorre attraverso un colloquio con Giuseppe de Marzo, la sua lunga e brillante carriera da giornalista: una carriera che spazia dal giornalismo sportivo, culturale, politico, alle sue comparse in televisione, i suoi programmi e reportage. Una carriera che ha visto il giornalista e l’intellettuale conoscere, parlare e intervistare personalità di spicco che vanno da Fidel Castro a Robert de Niro, da Maradona a Federico Fellini, da Muhammad Alì al Dalai Lama.

Gianni Minà cerca di unire tutte le sue infinite esperienze in questo libro-intervista che dona un ampio quadro della sua cinquantennale carriera e ci delucida sul suo pensiero riguardo le situazioni di ieri e di oggi che condizionano e hanno condizionato il mondo moderno.

Napoli sarà lieta di abbracciare un grande protagonista della nostra era.

Alessandra Vardaro

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Alessandra, 21 anni. Studia lettere moderne alla Federico II di Napoli. Allergica da sempre alle ingiustizie sociali, ritiene che uno dei modi migliori per iniziare a combatterle sia armarsi di penna, informando. Anche se il mondo non sempre lo permette, le piace avere fiducia nel futuro e nel prossimo ed è da questa fiducia che nasce la sua convinzione che in ogni dove, una piccola azione significativa, che sia lo scrivere o il manifestare, può cambiare di fatto lo stato attuale di iniquità. Ha iniziato collaborando prima con un piccolo giornale della sua città ma successivamente ha iniziato a lavorare per Libero Pensiero, avvicinandosi ancora di più al mondo giornalistico con particolare interesse per gli avvenimenti che si susseguono nel territorio di Napoli.

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