“Il cambiamento è possibile, ci dovete credere”, con queste parole Luigi De Magistris, ex magistrato, ora alla guida di Napoli, ha aperto il suo intervento nel comizio a sostegno della candidata alla poltrona di sindaco del Capoluogo d’Abruzzo, Carla Cimoroni e della sua coalizione sociale che ha per slogan: “Cambia città, resta a L’Aquila”.

De Magistris a L'Aquila per Carla Cimoroni sindaco

A poco meno di due settimane dall’11 giugno, data in cui i cittadini saranno chiamati a scegliere il futuro sindaco di L’Aquila, proseguono incontri, dibattiti e confronti tra i candidati. Ieri si è svolto il primo comizio pubblico in piazza, alla Villa comunale, che ha visto protagonisti la candidata Carla Cimoroni, un irriverente Maurizio Acerbo, segretario nazionale PRC-SE ed ex-consigliere della Regione Abruzzo ed il sindaco partenopeo, Luigi De Magistris.

Il sindaco di Napoli ha voluto raccontare la sua esperienza nell’amministrazione di una città che, come L’Aquila, viene considerata difficile: “Continuavano a pormi dei limiti, qualsiasi cosa io proponessi, qualsiasi soluzione, veniva ostacolata con un ‘non si può fare’, ma io sono andato avanti e ce l’ho fatta, ho risolto il problema dei rifiuti, ho ascoltato la gente per strada e non mi sono lasciato fermare da chi ha cercato, invano, di intralciare il percorso amministrativo che stavo portando avanti”.

De Magistris a L'Aquila
L’intervento del sindaco di Napoli, Luigi De Magistris a L’Aquila

Anche il New York Times nei giorni scorsi si era interessato all’esperienza amministrativa napoletana, ma in che modo si può riportare il “modello Napoli” nel capoluogo abruzzese? Lo abbiamo chiesto al sindaco De Magistris, che si è voluto definire come un “sovversivo costituzionalmente orientato”:

“Volevo portare una testimonianza che tutto si può fare, possiamo farcela basandoci su valori semplici, ma rivoluzionari: passione, onestà, autonomia, coraggio, protagonismo popolare e connessione con la gente.  Napoli ce l’ha fatta, nonostante le difficoltà, quindi L’Aquila e tutte le altre città italiane ed europee possono farcela. Noi vogliamo costruire un movimento popolare di alternativa economico-sociale -politico”, così l’ex PM De Magistris, oggi alla guida della città partenopea, che crede nella coalizione sociale come futuro della società civile: “Bisogna mettere in connessione movimenti, associazioni e comitati con quella parte di politica che vuole un cambiamento reale e radicale”.

Il sindaco ha infine posto l’accento sulla credibilità dei politici: “Per rendere tutto questo possibile bisogna innanzitutto essere credibili come persone, i napoletani hanno creduto in me e ce l’abbiamo fatta insieme”.

Il dibattito si è svolto sul fil rouge del cambiamento, del riscatto sociale, della legalità, della lotta al degrado e della trasparenza delle amministrazioni. Temi, questi, che in una qualsiasi campagna elettorale potrebbero risultare inflazionati, eppure a L’Aquila, città ancora in ricostruzione, dove arrivano fondi pubblici con numerosi zeri, assumono un valore diverso, come ha sottolineato la stessa candidata Carla Cimoroni: “i fondi vanno monitorati dall’inizio alla fine, e soprattutto, bisogna darne conto alla cittadinanza”.

“Questo non è l’inizio, ma un “continuum”, ha dichiarato ancora la candidata sindaco, “è il proseguo di una rivoluzione che parte dal basso, i cittadini aquilani devono avere coraggio, lo stesso che hanno dimostrato tutti i napoletani dando fiducia ad una coalizione civica, solo così possiamo rompere davvero con tutti gli schemi del passato”.

E sulla scelta di portare un evento in piazza, la Cimoroni ci spiega: “abbiamo voluto fare un vero e proprio comizio, proprio come si faceva una volta, riportando la gente in piazza, in quella che, secondo me, è la dimensione ideale per ascoltare un’esperienza importante come quella del sindaco De Magistris. Un’ esperienza con la quale la nostra coalizione condivide la composizione della giunta napoletana, quindi una componente schiettamente civica ed una che riguarda i partiti della sinistra alternativi al PD”.

Carla Cimoroni, candidata a sindaco di L’Aquila

“Con Napoli”, prosegue la candidata della coalizione sociale, “abbiamo molte cose in comune, come ad esempio gli indirizzi politici: una città aperta e solidale, una società orizzontale ed inclusiva, l’esperienza di autogoverno, che noi condividiamo, la tutela dei beni comuni, la lotta alle mafie e alla corruzione”.

Tutti questi temi, insieme alla sicurezza sismica e alla lotta al clientelismo, non vanno considerati in relazione ad un singolo territorio, ma vanno inseriti in un contesto più ampio. Esiste, infatti, una linea che unisce L’Aquila e Napoli, una unione di intenti ed obiettivi che dovrebbero accomunare tutte le città del nostro Paese, affinchè vengano rispettati i principi sanciti dalla Carta madre di tutte le Carte: la Costituzione italiana.

Alessia Centi Pizzutilli