“Basta con i fascismi”. È questa la giornata antifascista promossa dall’Anpi (Associazione Nazionale Partigiani Italiani) e tenutasi il 27 maggio scorso nel Salotto Comunale di Battipaglia. L’incontro ha avuto come moderatore il presidente dell’Anpi, Luigi Giannattasio.

L’Assemblea è stata organizzata dal Comitato Provinciale dell’ANPI insieme a: CGIL, ARCI, Libertà e Giustizia, ACLI, ANPPIA, ARCI GAY, Associazione Multiculturale Aria Nuova (Albanella), Associazione Moschea di Battipaglia, Associazione Culturale Enrico Melchionda, Associazione Culturale “Massimo Gorki”, Associazione Italo-Polacca Orzel Bialy (Capaccio), Berlinguer Lab, Cidis Onlus, Comunità Obiettivo Futuro, Gurdwara Sangat Sabha (Tempio Sikh Battipaglia), Italia Nostra, Legambiente, R-esistenze, Zona Orientale Rugby Popolare Salerno, L’Altra Europa con Tsipras, Mdp, PCI, PD, Possibile, PRC, PSI, Radicali SA “Ass. M. Provenza”, Sinistra Italiana.

I cittadini della provincia di Salerno hanno risposto positivamente riempendo la sala del Comune per tutta la durata del convegno. A dimostrazione che c’è ancora bisogno di antifascismo, perché i fascismi sono ancora vivi. Basti guardare il comunicato congiunto presentato dagli esponenti di Forza Nuova e del Movimento Nazionale per la Sovranità per sciogliere ogni dubbio.

Inizialmente, alcuni ragazzi hanno proiettato un video dove diversi giovani venivano interrogati su cosa fosse il fascismo: la maggior parte degli intervistati non ha saputo dire qualcosa di concreto in merito.

Poi, Giannattasio ha introdotto sottolineando che la «manifestazione è dedicata al ragazzo morto durante lo sbarco a Salerno a soli tre anni. Abbiamo lanciato questa giornata perché da anni riscontriamo, con frequenza e maggiore diffusione sul territorio nazionale, manifestazioni con espliciti simboli fascisti». Il presidente dell’Anpi ha fatto riferimento anche alla “galassia nera” presente su Facebook: «oltre 3.600 pagine dichiaratamente fasciste e 500 con chiari contenuti di apologia. Le loro manifestazioni, anche qui nel territorio salernitano, sono frequenti e provocano indignazione. Anche a Cava la settimana scorsa esponenti napoletani riconducibili a Casapound hanno rubato la targa del partigiano Mario Zinna. E poi, proprio a Battipaglia è stata concessa la Sala Comunale per accogliere esponenti di Forza Nuova come Roberto Fiore».

Il professore e ricercatore dell’università di Salerno, Gennaro Avallone, ha posto l’accento sull’ingresso dei migranti in Italia ed in Europa: «non ci sono possibilità di entrare in modo legale, anche in virtù della Turco Napolitano modificata poi dalla Bossi Fini; l’Italia è rimasto l’ultimo paese del mediterraneo ad accogliere. In Spagna e Grecia non c’è possibilità di accesso. Il sistema di accoglienza in Italia si divide tra Sprar e centri di accoglienza straordinaria: ospitiamo 160.000 persone. Negli ultimi 4 anni sono 500.000 (dati del Ministero dell’Interno) di cui 350.000 richiedenti asilo. Il grosso problema è che l’80% dei migranti vengono sistemati nei centri di accoglienza straordinaria. La mia proposta è questa: visitiamo i centri di accoglienza. L’accoglienza sociale non può essere fatta solo da Prefetture e Comuni, questi ultimi devono garantire fondi e strutture, noi dobbiamo entrare in relazione con queste persone».

giornata antifascista

Anselmo Botte, segretario della Cgil, ha parlato della legge Bossi-Fini definita «xenofoba e razzista. Questa legge – dice Botte – è ancora in piedi. Parliamo di una legge anticostituzionale. C’è qualcuno che crede di poter fare le Ronde. A San Nicola Varco 800 migranti vivono da 25 anni in un mercato ortofrutticolo. Non si tratta di razzismo, ma di indifferenza che è più pericolosa. Salerno è un punto di snodo per gli sbarchi, e deve diventare un modello per l’accoglienza. Non possiamo permettere che accada quello che è successo a Perdifumo o a Cicerale. La gestione una volta era affidata alla Protezione Civile, poi è passata alla Prefettura che però non riesce a gestire situazioni come queste. Bisogna dialogare con la comunità».

Abbiamo raccolto anche le dichiarazioni della segretaria di Sinistra Italiana Salerno, Rosita Gigantino: «Un anno fa, a giugno, eravamo in tanti all’assemblea con il costituzionalista Azzariti per le ragioni del No alla riforma. Iniziative come questa hanno determinato l’inequivocabile risultato del 4 dic. Faccio due proposte in merito: una è ritornare a Battipaglia, tra un anno, per ribadire che bisogna liberare gli spazi colpevolmente lasciati ai neofascisti. L’altra è un’iniziativa dei Comuni della Provincia di Salerno che hanno aderito allo Sprar, perché divulghino il progetto spiegandolo ai cittadini, in modo da diffondere la cultura dell’accoglienza. Tutto ciò serve a ribaltare il senso comune dell’invasione e della paura del diverso, utile solo a chi fomenta la guerra tra poveri. Unire le lotte di chi chiede l’abolizione dei voucher con quelle di chi è sfruttato da un caporale è uno degli obiettivi principali di Sinistra Italiana. Tu chiamala se vuoi “coscienza di classe”».

Paolo Vacca