La voce circolava da diversi giorni ma l’ufficialità è arrivata solo oggi: Roberto Mancini  è il nuovo allenatore dello Zenit San Pietroburgo. Dopo l’addio all’Inter della scorsa estate, il tecnico di Jesi riparte con una nuova esperienza all’estero, dopo quelle con Manchester City Galatasaray. Mancini ha firmato un contratto di 3 anni e percepirà tra i 5 ed i 6 milioni annui.

Mancini con il n°1 di Gazprom, Aleksey Miller

Nuova sfida estera dunque per l’ex allenatore dell’Inter, dopo il campionato vinto in Inghilterra e l’esperienza poco felice in Turchia, che prenderà il posto lasciato libero da Mircea Lucescu, esonerato dopo il deludente 3° posto di questa stagione, che terrà fuori i russi dalla Champions League dopo 4 partecipazioni consecutive. Mancini è il secondo tecnico italiano a sedersi sulla panchina dello Zenit, dopo la gestione di Luciano Spalletti, che ha fruttato ai russi due scudetti, una Coppa nazionale ed una supercoppa di Russia, ed avrà il compito di riprendersi quel titolo di campione di Russia che manca ai biancoblu da ormai due anni, dalla gestione di André Villas Boas, e che quest’anno è stato rivendicato dallo Spartak Mosca, peraltro allenato anch’esso da un allenatore italiano: Massimo Carrera.

Andrea Esposito

fonte immagine in evidenza: russianews.it

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