Un team di ricercatori del California Institute of Technology di Pasadena ha dimostrato attraverso un recente studio che sulla lingua di alcuni mammiferi sono presenti delle papille gustative che attribuiscono un sapore all’acqua, elemento da sempre considerato neutro.

Il gruppo, coordinato dal docente di biologia con specializzazione in neuroscienze Yuki Oka, ha stabilito che la lingua può decifrare oltre che i gusti elementari come dolce, salato e amaro anche il sapore dell’acqua. Non si tratta di una scoperta unica nel suo genere poiché anni or sono gli scienziati hanno rinvenuto recettori sensibili all’acqua negli anfibi e negli insetti, ma è comunque fondamentale per comprendere meglio alcuni meccanismi biologici presenti nei mammiferi.

I biologi hanno usato come campione un gruppo di topi privati dei propri recettori gustativi. I roditori in questione sono stati costretti a scegliere tra una sostanza oleosa mista di silicone, materiali insapori ed incolori e l’acqua. Quasi tutti, non avendo a disposizione i bottoni del gusto, non sono stati in grado di comprendere con facilità quale fosse  il liquido da bere.

Gli scienziati, inoltre, hanno sfruttato anche le teorie dell’optogenetica, la branca della scienza si occupa di attivare risposte neuronali attraverso segnali ottici. Inizialmente i topi sono stati costretti a bere tramite un beccuccio di colore blu che poi è stato sostituito con un laser dello stesso colore.  Nonostante ciò i piccoli mammiferi hanno continuato a bere con veemenza pur non placando la propria sete come se nulla fosse successo.

I recettori visivi hanno prevalso su quelli gustativi e hanno spinto i topi a continuare a soddisfare il proprio bisogno pur non riscontrando il sapore di prima. I roditori con molta probabilità si erano accorti del cambio di provette, ma nonostante ciò hanno continuato a bere stimolati dalle cellule presenti sulla loro lingua. Gli scienziati pensano che tutto ciò sia legato al pH, ma per averne la piena certezza servono ulteriori ricerche.

Eugenio Fiorentino

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Eugenio Fiorentino, nato il 3/2/1992 a Napoli, dove ho sempre vissuto. Ho frequentato le scuole presso l'istituto Suore Bethlemite ed ho poi conseguito la licenza liceale presso il X Liceo Scientifico Statale, Elio Vittorini. Sempre promosso a pieni voti. Nel 2010 mi sono iscritto all'istituto Suor Orsola Benincasa, alla facoltà Scienze delle Comunicazioni, conseguendo i primi esami fino al settembre 2011, data in cui a causa di un gravissimo incidente subito ho interrotto gli studi. Dopo un lungo periodo riabilitativo, che tutt'ora sto sostenendo, ho ripreso gli studi nel 2014, conseguendo anche il passaggio al primo esame: Informazione e cultura digitale. Ho praticato molti sport, tra i quali nuoto e calcio a livello agonistico. Ho anche grandi passioni riguardo Musica, Calcio e Motociclismo, ma ultimamente ho avuto modo di apprezzare, anche per vicende personali, tutto l'ambito della riabilitazione neuro-motoria, che è un campo in grande crescita ed espansione.