A meno di un mese dalla tragedia di Manchester al concerto di Ariana Grande, che ha contato 22 vittime, il Regno Unito si trova ad affrontare un’altra notte di terrore.

Nel cuore di Londra – London Bridge – alle 22:08 un veicolo ha investito alcuni passanti. Gli assalitori, armati di coltelli, durante la fuga verso Borough Market hanno accoltellato le persone presenti il quel momento sul luogo. Il bilancio delle vittime è salito a 7 morti e 48 feriti.

La caccia agli assassini è durata poco, come ha sostenuto Mark Rowley, capo della polizia dell’antiterrorismo: «La polizia armata ha reagito rapidamente e ha ucciso i tre uomini otto minuti dopo aver ricevuto la prima chiamata di emergenza».

Si segue la pista legata al terrorismo. Infatti, Cressida Dick, commissaria della polizia metropolitana londinese, ha dichiarato: «Sappiamo al momento che sono stati tre gli attentatori di ieri sera, non crediamo ci siano altri terroristi anche se continuiamo le indagini per escludere eventuali complici».

Nel frattempo, l’Ukip – contrariamente agli altri partiti – non ha sospeso la campagna elettorale sostenendo che «distruggere la democrazia è quello che vogliono gli estremisti».

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