Finalmente alle belle prestazioni si sono aggiunti i risultati. La Ducati al Mugello torna sul gradino più alto del podio e lo fa proprio con l’italiano Andrea Dovizioso.  Il secondo posto è della Yamaha di Vinales. Terzo un grandissimo Petrucci, che precede un buon Rossi, ancora fuori condizione dopo l’incidente in motocross della scorsa settimana. Sesto Marquez e ottavo Lorenzo, che inizia alla grandissima  per poi avere un brusco calo in seguito.

LA GARA: C’è grande spettacolo al Mugello. La pole è di Viñales, seguito da Rossi prima e Dovizioso poi. Alla partenza è subito il Dottore a portarsi davanti e ad ingaggiare un bel duello con Lorenzo, che sembra indomabile. La Ducati corre, ma Lorenzo non spinge e, così, poco a poco, finisce col terminare la gara nelle retrovie. Il duello per il primo posto sembrerebbe un discorso tra le due Yamaha. A metà gara, però, salgono in cattedra le Ducati italiane di Dovizioso e Petrucci. S’innesca un duello a quattro, che tiene fino a 10 giri dal termine, quando il Dovi prende coraggio e con la sua Desmosedici supera Viñales, distanziandolo di circa 7-8 decimi. Allo stesso giro Petrucci, nono alla partenza, supera prima Rossi, che terminerà quarto, per iniziare un incredibile duello con lo spagnolo della Yamaha. Il sorpasso gli riesce al giro successivo, ma la seconda posizione dura poco. A cinque dal termine Viñales apre il gas, effettua un gran sorpasso su Petrucci e prova a recuperare Dovizioso. Il Dovi, però,  è più veloce e sfrutta al meglio il suo vantaggio, vincendo il Gran Premio d’Italia, seguito rispettivamente da Viñales e Petrucci.

DOVIZIOSO: Un sogno che si realizza e una vittoria che lo rilancia prepotentemente in corsa per il titolo. Dovizioso fa un grande gara. Guida in maniera semplice e intelligente coronando quello che è il sogno di qualsiasi pilota italiano, vincere al Mugello. La sua Desmosedici va via che è una bellezza. Le staccate sono pulite e sul rettilineo non ce n’è per nessuno. Intervistato a fine gara il ducatista ha espresso tutta la sua soddisfazione per una vittoria importantissima che lo porta in seconda posizione della classifica piloti: “Non avevo una strategia precisa. La moto oggi andava bene e quando gli altri non ne avevano più ho iniziato a spingere. Sono contentissimo perché vincere al Mugello è il sogno di tutti ed è difficilissimo. C’è un motivo per cui tutti piangono. C’è talmente di quella pressione e di quella tensione che quando poi vinci… wow! E’ un emozione indescrivibile”. 

VIÑALES: Lo spagnolo non tradisce le aspettative. Parte male, superato da Rossi e Lorenzo. Poi recupera alla grandissima restando per gran parte della gara in testa. Il duello con Dovizioso lo perde più per meriti dell’avversario e della sua moto che per propri. Il sorpasso su Petrucci e la reazione che ne consegue testimoniano il fatto che qui ci si trova davanti ad un potenziale fuoriclasse. Conduce un finale saggio, conquistando un secondo posto con cui alla fine è sempre primo nel mondiale. Alla fine riconosce la forza dell’avversario e si complimenta con lui, intervistato ai microfoni di SKY SPORT: “Dovizioso mi ha stupito. Ha fatto una grande gara e non me l’aspettavo. Anche Petrucci è stato molto pericoloso e mi ha messo in grave difficoltà. C’è voluto qualche giro per ritrovare il passo e per passarlo. Alla fine sono contento abbiamo fatto un gran lavoro e abbiamo ottenuto un buon risultato”.

PETRUCCI: Prestazioni del genere di solito le ha proposte sotto la pioggia. Sotto il sole splendente del Mugello, Petrucci vola spinto dal tifo, dalla voglia di stupire ancora. Parte nono e arriva terzo e per poco non conquista anche l’argento. A fine gara merita un’ovazione simile a quella di Dovizioso. Le sue parole, al termine, esprimono la gioia incommensurabile di un pilota umile, ma dal grandissimo potenziale: ” Ancora non ci credo. E’ stata un gara bellissima ma difficile. Sono partito da dietro, ho provato a recuperare posizioni. Potevo spingere un poco in più, ma ho avuto paura per le gomme e perché Mavercik e Dovi sono più bravi a gestire questo tipo di gare.  Ho pensato di arrivare dietro Valentino ma poi ho spinto e l’ho superato. Ho passato anche Viñales che poi mi ha nuovamente sorpassato, perché lui è solito avere questi finali un po’ più aggressivi e così ho pensato solo a tenere il più lontano possibile Vale. Ci sono riuscito ed è stato fantastico!”.

ROSSI: La domanda sorge spontanea: Che gara avrebbe fatto se non avesse avuto l’incidente in motocross? Il week end di Valentino è un ottimo week end, considerando tutti i fattori. Alla fine è parso chiaro che i problemi fisici abbiano di certo influito in una pista in cui la condizione atletica sicuramente conta molto, visto l’alto numero di tornanti. Ad ammetterlo è lo stesso 46 che intervistato a fine gara ha detto: “Martedì credevo di non correre e oggi sono arrivato quarto. Dopo le qualifiche, puntavo al podio, ma purtroppo sono stato svantaggiato da qualche problema fisico. Questa volta non c’entra la scelte delle gomme“.

MARQUEZ E LORENZO:  Gara deludente da parte dei due ex campioni del mondo. Il primo non ha fatto una gara con particolari acuti, accusando problemi all’anteriore. Il secondo, invece, dopo una grande partenza, è stato protagonista di un clamoroso scivolone, chiudendo in ottava posizione.

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Giovanni Ruoppo