Il mercato estivo è pronto ad entrare nel vivo e sono molti i giovani che saranno presi di mira dagli osservatori di tutti i club europei. Quali sono quelli più promettenti in questo vasto panorama?

Torniamo in Olanda, ad Amsterdam, per pescare uno dei numerosi giovani talenti provenienti dal vivaio dell’Ajax: Donny van de Beek, centrocampista centrale classe 1997 che quest’anno è riuscito a strappare diverse presenze in Eredivisie, conquistandosi soprattutto alcune importanti apparizioni in Europa League.

Nato a Nijkerkerveen in Olanda nell’aprile del ’97, Donny van de Beek comincia la sua carriera calcistica nelle giovanili dell’Ajax, passando nell’Under 19 nel 2014. Il ruolo naturale è il centrale di centrocampo, ma ha saputo adattarsi durante il corso della sua giovane carriera, a ricoprire il ruolo anche di trequartista e mezz’ala. Con l’Under 19 dell’Ajax, ha collezionato 27 presenze accompagnate da 7 gol e 6 assist, sapendosi distinguere per la naturale duttilità e una discreta fisicità in mezzo al campo.

Nel Luglio del 2015 passa in Under 21, portandosi a casa diverse apparizioni nelle competizioni giovanili europee. Donny van de Beek, insieme a molti altri ragazzi che compongono il vivaio dell’Ajax, ha brillato in particolar modo in Under 21 dove è riuscito a giocare 35 partite mettendo a segno 8 gol e fornendo 10 assist. Sembra che van de Beek abbia saputo migliorarsi notevolmente durante l’anno passato con l’Under 21 dell’Ajax, ritagliandosi con personalità uno spazio da titolare e fornendo diverse prestazione tecniche di rilievo.

L’anno che si è appena concluso, ha visto l’Ajax essere in primo piano sia sul palcoscenico internazionale, con la finale persa contro il Manchester United; sia sui campi nazionali, giocandosi fino alla fine il primo posto in Eredivisie con i rivali del Feyenoord, dovendo cedere il titolo solo all’ultima giornata. Una stagione quindi, di alti e bassi, contraddistinta dalla crescita dei giovani talenti che sono riusciti a farsi largo in prima squadra. Donny van de Beek rientra a pieno merito in questa lista.

Quest’anno, infatti, ha ottenuto la fiducia di Bosz, che lo ha fatto scendere in campo 19 volte in Eredivisie, riuscendo a regalare due assist ai propri compagni. Anche in Europa League il classe ’97 è stato uno dei cambi più gettonati dal tecnico dell’Ajax, che non ha avuto remore nello schierarlo titolare in più di un occasione facendolo comparire in 10 occasioni nelle quali ha messo a segno anche un assist, a coronamento di una prestazione agonistica di alto livello, alternando una buona presenza a centrocampo a molta tecnica e fiato in situazioni di difficoltà. In diversi momenti è stato scelto come “jolly” dal tecnico dei lancieri, schierandolo a partita in corso per dare più fisicità ad un centrocampo molte volte in affanno.

Tuttavia, come i risultati di questa stagione hanno evidenziato, l’Ajax è stata sorpreso da cali di tensione continui, che manifestano la necessità che questa rosa cresca ancora, abbia il tempo per far maturare tutti i talenti che la compongono. Anche van de Beek, dunque, ha mostrato i suoi limiti dovuti alla giovane età: oltre alla discontinuità di prestazioni, molto spesso si isola dall’azione di gioco e non riesce a coprire in maniera adeguata le zone del centrocampo che dovrebbe seguire. Il grande spirito di sacrificio, molto spesso è stato vano per la scarsa esperienza nell’utilizzo delle energie durante le diverse fasi della gara, penalizzando sia il giocatore che la squadra.

Il talento dal futuro roseo si potrebbe presto trovare al centro di quello che si prospetta un intenso mercato estivo, anche se il contratto del centrocampista dell’Ajax andrà in scadenza nel 2020.

Niccolò Inturrisi

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Nasce il 26 febbraio 1995 a Firenze, dopo aver terminato gli studi liceali nel 2015 lascia l’Italia e si trasferisce con la famiglia in Olanda, ad Amsterdam. Ora continua a lavorare come magazziniere in attesa di intraprendere gli studi. Il libro che lo ha colpito più di tutti è stato “La bestia umana” di Zola. Se proprio gli chiedessero di scegliere un autore preferito, opterebbe però per Dostoevskij. Coltiva molte altre passioni, tra cui la musica, nella quale si è cimentato per qualche anno suonando chitarra elettrica e basso. Ascolta tutti i generi possibili e il suo gruppo preferito in Italia restano gli Zen Circus, anche se adora De Andrè e Lucio Dalla (ma ne potrebbe citare molti altri), ma il suo primo amore rimangono i Pink Floyd. Grazie alla famiglia si porta dietro praticamente da tutta la vita la passione per il cinema. Adora Fellini e Monicelli, ma non disdegna anche registi esteri come Lynch, Scorsese e Tarantino.

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