«L’esperienza della paura è tutta interiore, ha a che fare con qualcosa che ci portiamo dentro; contrariamente a quel che si potrebbe pensare, il mostro non è negli altri, il mostro è in noi». Sono queste le parole con cui ieri sera il dottor Nicola Palmiero ha aperto l’incontro di presentazione del nuovo libro di Mario Volpe, Kasamaan, silloge di racconti horror che mira sia a suscitar sgomento  così come richiede il genere  ma anche ad accompagnare il lettore in un percorso di conoscenza delle sue paure più recondite.

Tra le luci soffuse e l’atmosfera da brivido del Light Cafè di Pomigliano D’Arco, si è offerta ai presenti una lettura in chiave psicologica del testo di Mario: a scegliere e a interpretare alcuni dei racconti più suggestivi di Kasamaan è stato l’artista Giovanni Balzano che, in tal modo, ha regalato al dottor Palmiero numerosi spunti da cui partire per poter associare le vicende letterarie a situazioni emotive reali.

Si è discusso di attacchi di panico, anoressia, paura del diverso, di voli nel vuoto dell’inconoscibile, tutte tematiche queste che vengono a galla dal fondo delle storie di Mario Volpe, storie che non si risolvono nel mero brivido del terrore, ma che sono in grado di scovare e puntare i riflettori sugli angoli più bui del nostro cuore.

Kasamaan è, sotto vari aspetti, un’opera ‘terapeutica’ per chi ne fruisce, così come lo è stata per l’autore: «Realizzare questa silloge non è stato semplice, inizialmente non ero molto convinto di quello che avevo messo su carta; poi, d’un tratto, è stato il testo stesso a spazzare via le mie insicurezze: i racconti horror sono un po’ come chiodi che, con un colpo solo, fissano sulle pareti dell’anima le nostre problematiche. E allora sei costretto ad affrontarle, a viverle; solo così puoi imparare a dominarle».

Quello di ieri, dunque, non è stato semplicemente un incontro letterario: il libro di Mario Volpe, illuminato dall’esegesi del dottor Palmiero, ha dato ad ognuno dei presenti la possibilità di prestare ascolto al proprio inconscio che, il più del volte, flebilmente sussurra quello che ha da dirci.

Anna Gilda Scafaro

CONDIVIDI
Articolo precedenteEcco perché bisogna legalizzare le droghe leggere
Articolo successivoHouse of cards 5, gli sguardi del potere
Laureata in Lettere Moderne e specializzanda in Filologia Moderna presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, Anna Gilda Scafaro aspira a diventare una buona insegnante e una valida giornalista. Appassionata di scrittura e amante dei libri, nutre un forte interesse per l’Arte in tutte le sue sfaccettature più belle e complicate. Sogna di visitare i più rinomati musei europei e mondiali e di viaggiare alla scoperta delle storie più arcane e affascinanti che si celano nel cuore delle grandi e piccole città. Attualmente scrive per Libero Pensiero News, occupandosi della sezione Cultura.