Napoli – Il MANN ospiterà da mercoledì  7 giugno al 16 ottobre l’esposizione Amori Divini.

La mostra Amori Divini, curata  da Anna Anguissola e Carmela Capaldi con Luigi Gallo e Valeria Sampaolo e l’organizzazione di Electa, è stata promossa dal MIBACT.
Il titolo si ricollega, ovviamente, al tema centrale delle 80 opere che sono esposte, quale la rivisitazione degli amori dei miti greci da parte degli artisti nel periodo tra ‘500 e ‘800.
Il filo rosso che collega tutte le opere è dato da due elementi: la seduzione e la trasformazione.
Tra i protagonisti mitologici vi sono Zeus, il quale si trasforma per congiungersi con i suoi prescelti Ganimede, Danae o Leda; Dafne e Apollo, Narciso ed Eco, Ermafrodito e Salmacide, tutte coppie rappresentative dell’amore incompiuto o negato.

Il percorso espositivo  suddiviso in quattro sezioni –  “La materia del mito”, “Il dio muta forma”, “Il dio trasforma”, “Corpo e Spirito” – è sito al primo piano del MANN, nelle sale attigue al salone della Meridiana, chiuse dal 2014, dove nel 2018 verrà poi riallestita la sezione Magna Grecia.

Amori Divini, attraverso opere provenienti dai siti vesuviani e, più in generale, dalla Magna Grecia, e da alcuni tra i più prestigiosi musei italiani – da Capodimonte, dagli Uffizi, dal Bargello e dai Musei Vaticani –  e stranieri – tra i quali, l’Hermitage di San Pietroburgo, il Musée du Louvre di Parigi, il J. Paul Getty Museum di Los Angeles e il Kunsthistorisches Museum di Vienna –  «indaga i meccanismi di trasmissione e ricezione del mito greco attraverso i secoli».
La particolarità della mostra è che per ciascun mito è possibile operare un confronto con un ventaglio selezionato di opere più recenti, in particolar modo con l’arte del secidesimo e diciassettesimo secolo.
Artisti quali Baccio Bandinelli, Bartolomeo Ammannati, Nicolas Poussin, Giambattista Tiepolo e molti altri ancora permettono la scoperta e la reinterpretazione di alcuni dei più celebri miti greci.

La mostra Amori Divini fortemente voluta dal direttore del MANN Paolo Giulierini, attualmente sospeso con una pronuncia del TAR Lazio, è legata al programma espositivo promosso insieme al Parco Archeologico di Pompei, dedicato a rapporti e scambi tra Pompei, il mondo romano e il Mediterraneo antico.
Ad incorniciare il tutto, nel mese di settembre il MANN ospiterà un ciclo di incontri che avrà come protagonisti scrittori, attori, filosofi e artisti, e che sarà dedicato al tema dell’amore e alla lettura dei miti greci con gli occhi dell’uomo contemporaneo.

Per maggiori informazioni

Maria Luisa Allocca