Il 9 giugno, in forma anonima, è stato recapitato ad un comando di polizia giudiziaria un video in cui due uomini parlano tra loro di una strada asfaltata a spese di un consigliere prima delle elezioni comunali di Acerra. Il tutto sarebbe stato fatto in cambio di voti, come si evincerebbe da un passaggio del video in cui si parla di «parola mantenuta» da ricambiare votando per il consigliere in questione.

Nel frattempo, in un comune attenzionato dal prefetto Carmela Pagano dopo gli episodi di voto di scambio alle scorse elezioni, ci sono seggi scoperti a causa di tante rinunce dei membri nominati dalla Corte d’Appello, come denunciato da alcuni rappresentanti di lista.

Il video, successivamente integrato con una registrazione vocale, è stato consegnato alla Guardia di Finanza da Antonio Crimaldi, ex consigliere di centrodestra ad Acerra che ora appoggia la candidata PD alle comunali. Nel video sembra chiaro che uno dei due uomini sia consapevole che certe pratiche di gestione del consenso elettorale puntino a «comprare» il voto attraverso elargizione di servizi e favori, facendo cenno anche ad assunzioni in ditte private come strumento “normale” della campagna elettorale.

Le indagini chiariranno eventuali responsabilità penali e stabiliranno l’autenticità del video. L’episodio desta sicuramente tanta preoccupazione, soprattutto in una cittadina come Acerra in cui nei mesi scorsi è stato condannato in primo grado, per voto di scambio, l’ex consigliere Ricchiuti. Non a caso è alta l’attenzione del prefetto Carmela Pagano per lo svolgimento delle comunali nella cittadina a nord di Napoli.

A tutto ciò si aggiunga la rinuncia alla nomina della Corte d’Appello di tanti membri designati per i seggi elettorali per le comunali di Acerra. Tale circostanza ha causato l’apertura ritardata di tante sezioni, così come denunciato dai rappresentanti di lista di AlternativAcerra che chiedono, agli organi preposti, «vigilanza sui criteri adottati per la sostituzione dei Presidenti rinunciatari» al fine di garantire il regolare svolgimento delle operazioni di voto e scrutinio.

Mario Sica

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Nasce a Napoli nel 1988. Dopo aver trascorso i primi dodici anni di vita nella provincia nord di Napoli, a Villaricca, si trasferisce a Soccavo, quartiere di origine dei propri genitori. Durante gli studi classici, matura e coltiva la passione per il giornalismo e la scrittura creativa ed inizia una lunga militanza nei movimenti anticamorra e nei comitati territoriali della città di Napoli. Nel 2017, a “soli” 28 anni, consegue la laurea in giurisprudenza presso la Federico II. “Malato” di calcio e tifosissimo del Napoli, negli ultimi anni si appassiona alla boxe. Appassionato di lettura, in particolare classici e saggi storici, per sensibilità politica ha approfondito le sue conoscenze storiche dei movimenti di lotta del Novecento e del lungo processo di emancipazione del Sud America dal colonialismo ad oggi. Ha provato ad imparare a suonare la chitarra durante l’adolescenza ma, appurato di essere impedito, ha deciso di limitarsi all’ascolto di musica, in particolare De Andrè, Brassens, Pino Daniele e tutto il neapolitan power degli anni ’70 e ’80. Coltiva l’illusione, in un Paese che legge sempre meno e peggio, di poter trasformare la sua passione per la scrittura ed il giornalismo in un mestiere retribuito.