Le parole del “Leader” no-vax altoatesino Reinhold Holzer, che senza girarci intorno afferma che “i vaccini sono una carneficina chimica ai danni dei nostri figli”, dovrebbero suonare in maniera decisamente inquietante così come il fatto che almeno 130 famiglie anti-vaccini stanno chiedendo all’Austria una sorta di “asilo farmaceutico” che gli permetta di sfuggire al temutissimo decreto Lorenzin e di conseguenza alla mattanza che il Governo italiano sta mettendo in atto.

Il “dovrebbero” è d’obbligo perché, nonostante la questione vaccini inizi a mostrare risvolti grotteschi come questo e nonostante il fatto che la politica sia riuscita in qualche modo a tirar fuori una regolamentazione, le cose non stanno esattamente così.

Se si va ad analizzare a fondo la vicenda e soprattutto il suo impatto sulla società intera vediamo che sì, il gesto di Holzer & C. è anche estremo e un po’ folle, ma la marea enorme di bufale e proclami vari riguardo i vaccini è riuscita a modificare profondamente il rapporto tra Sanità e popolazione.

Tutto questo altro non è che un’azione continua a livello mediatico che utilizzando la rete sta pian piano portando la società ad una sfiducia verso tutto e tutti compresi i vaccini. Holzer agli occhi di molti non è un folle, ma bensì uno che prova a mettere in salvo la propria famiglia ed è proprio per questo che sta ottenendo sempre più consensi.

Il popolo degli anti-vaccini si sta ingrandendo e ad oggi risulta decisamente variegato: ci sono quelli che fuggono in Austria, quelli che “ok servono ma perchè l’obbligo?”  e infine quelli che credono che “12 sono troppi”.

Per far ragionare tutti questi scettici si potrebbe fare un excursus sul fatto che la vaccinazione rappresenta forse la scoperta che ha salvato più vite umane nel corso della storia (con Edward Jenner che continua a roteare nella tomba) oppure spiegare perché 12 vaccini non significa esattamente 12 punture, ma, ahimè, servirebbe a poco.

Bello o brutto che sia, purtroppo, la questione vaccini ci insegna altro ed ha poco a che fare sia con la scienza che coi farmaci. L’immenso potere della disinformazione o post verità che sia, è in grado di alterare l’equilibrio del concetto di salute pubblica e portare molti a prendere decisioni di cui ignorano completamente la pericolosità.

Di qui l’obbligo, parola orrenda, sinonimo di imposizione, ma che oggi rappresenta forse l’unico appiglio dello Stato per mantenere l’equilibrio della salute pubblica, per non mandare in fumo decenni di conquiste nel campo della medicina e, soprattutto, per non vanificare l’orgoglio di aver debellato patologie che anni fa mietevano migliaia di morti.

Rimane brutto il concetto di obbligo, ma in questo caso finisce per essere la versione farmaceutica delle cinture di sicurezza in auto. Le metteremmo se le forze dell’ordine non facessero la multa? Ecco, ci siamo già risposti.

Mauro Presciutti

CONDIVIDI
Articolo precedenteMotoGP: Dovi si ripete in Catalogna!
Articolo successivoConcluso l’Oven, festival di poesia di Bologna
Sono laureato in Radiologia e Radioterapia ed in Biologia, mi occupo di agricoltura sostenibile e sono un attivista politico impegnato sui temi sociali, dei diritti, del lavoro e dell'ambiente. Credo che il futuro di questo paese passi dalla ricerca e dall'innovazione, credo anche che siamo ancora molto lontani da quel futuro.

4 COMMENTI

  1. PENSO SIA UN BELL’ARTICOLO. NON CONDIVISIBILE PER IL FATTO CHE E’ UN ANALISI CHE NON TIENE CONTO DI TANTI FATTORI. MA SOLO CHE I VACCINI SONO UNA GRANDE SCOPERTA QUINDI VANNO BENE ANCHE SE C’E’ L’OBBLIGO, E’ COME LA CINTURA DI SICUREZZA IN MACCHINA.
    LA CINTURA PERO’ POI LA TOLGO.
    IN VENETO SENZA L’OBBLIGO LA COPERTURA E’ SALITA. COME LA METTIAMO?

  2. Non sono una serie di bufale, come viene erroneamente etichettato colui che è contrario a queste vaccinazioni forzate, quelle che portano persone informate e scrupolose a decidere di scegliere quali vaccini fare ai propri figli e quando. Il sistema immunitario di un bambino di pochi mesi non è ancora formato e si trova bombardato di vaccini, anche se attenuati. I genitori devono poter scegliere se farli o no ai propri figli, come normalmente decidono se dare loro l’antibiotico o no e quali cibi e quale latte, ecc.. Io ho 4 figli grandi, i primi 3 vaccinati solo con i vaccini 20 anni fa obbligatori ed il quarto, sano e forte, non vaccinato di niente, pagato tutte le multe, scritto al tribunale dei minori, ecc.. Non mi sono mai pentita. Quest’anno quello di 25 e quello di 18 hanno anche preso il morbillo ed io da incinta ho scoperto di aver fatto la rosolia da piccola senza saperlo ed ho la copertura naturale per tutta la vita. Ho tante cose da dire, ma non voglio approfittare troppo di questo spazio. Io cmq mi sono ben informata prima di decidere.

  3. Alla faccia del Libero Pensiero.
    Articolo pessimo, completamente appiattito sulle posizioni dell’establishment, anzi del regime politico e sanitario attualmente in essere, con i soliti luoghi comuni e frasi fatte preconfezionate e consegnate nelle mani dei soliti scribacchini prezzolati da strapazzo, come questo signore che si definisceautodefinisce “attivista politico impegnato sui temi sociali, dei diritti, del lavoro e dell’ambiente”.
    Non c’ e un minimo di approfondimento, un minimo di messa in dubbio, un minimo di analisi delle motivazioni delle controparti, bensì solo ed unicamente la difesa a spada tratta del dogma vaccinale ormai arrivato a livelli di di stampo fanatico religioso.
    Cambiate nome al sito o defenestrate questo signore, dato che in questo articolo, di Pensiero non ve n’è neanche l’ombra, tantomeno libero.

Comments are closed.