I primi giorni di calciomercato ci hanno dato un’idea di quello che potrà essere il trend di questa finestra di trattative. Alcune squadre hanno iniziato le trattative in maniera convinta, aggredendo il mercato per potersi garantire il maggior numero di talenti possibile, altre, invece, hanno iniziato più in sordina, occupandosi di sondare il territorio prima di procedere alle trattative.

Il Milan è assolutamente scatenato: dopo aver ufficializzato in ordine Musacchio, Kessiè e Ricardo Rodriguez, Mirabelli e Fassone sono sulle tracce di Biglia, con cui la società sembra essere ad un passo dall’accordo che lo porterebbe in rossonero, e Keita, crack inaspettato della Lazio di Inzaghi su cui, però, c’è la concorrenza spietata della Juventus. Poi c’è Conti, terzino destro dell’Atalanta e punto fisso della Nazionale under 21 che in questa stagione ha collezionato 33 presenze mettendo a segno 8 reti, una cifra talmente alta da stimolare l’interesse dei maggiori club europei. Il giocatore avrebbe già espresso la sua volontà di trasferirsi sotto la guida di Montella, manca l’accordo con la società bergamasca che non lo vorrebbe perdere per meno di 30 milioni di euro. Sfumato Morata, il quale ha dichiarato che nell’eventualità di un suo ritorno in Italia la scelta ricadrebbe solo sulla Juventus, la società di Li Yonghong ha virato su Belotti, che potrebbe essere il più adatto a prendere il posto di un Bacca che ha di fatto un piede fuori dalla porta. Le pretese per il ”Gallo”, però, sono chiaramente molto alte e il Milan ha già sborsato grosse quantità di denaro per garantirsi le prestazioni di alcuni suoi obiettivi di mercato. In alternativa al numero 9 della Nazionale si parla di André Silva, talento cristallino del Porto, messosi in mostra anche nell’ultima Champions League.

L’Atalanta vuole costruire un organico in grado di poter garantire una certa competitività per gli impegni europei, sfruttando il tesoretto maturato dalla cessione di Kessiè al Milan, quella molto probabile di Conti, sempre ai rossoneri, e l’eventuale vendita di Paloschi, seguito strettamente dalla Spal. Si seguono Politano, Caprari e Ganz (attaccante del Verona di proprietà della Juventus), giovani in grado di poter essere un punto di riferimento importante per Gasperini e che in un’eventuale esperienza in nerazzurro potrebbero trovare finalmente quella consacrazione che, a Sassuolo, Pescara e Verona non è stata raggiunta del tutto. In entrata gli acquisti già archiviati sono quelli di Andreas Cornelius dal Copenaghen e Gosens dalla squadra olandese dell’Heracles Almelo.

L’Inter vuole assolutamente dare un cambio di rotta al trend negativo degli ultimi anni. L’arrivo di Sabatini come coordinatore tecnico del gruppo Suning e quello di Spalletti in panchina sono stati i primi passi per una rifondazione completa della squadra. Il neo tecnico ha già invitato coloro che non hanno intenzione di impegnare tutte le proprie forze all’interno della causa nerazzurra a fare le valigie. Per questo motivo sul mercato sono stati collocati Medel, Handanovic, Brozovic e Perisic (che tra tutti è quello con le maggiori probabilità di cessione), mentre è stato dichiarato incedibile Eder, ottimo gregario che, anche in una stagione nefasta, quando è stato chiamato in causa ha sempre fornito il proprio importante contributo. In entrata si seguono Brandt del Leverkusen, Bernardeschi, Berardi e Rudiger (la Roma chiede 40 milioni, ma la trattativa si potrebbe chiudere per 30 milioni più bonus). Resta vivo il sogno Nainggolan, che potrebbe assecondare l’eventuale chiamata di Spalletti (il quale, peraltro, verrà presentato ufficialmente mercoledì). In arrivo Dalbert dal Nizza.

Grafica creata dall’Inter in occasione dell’arrivo di Spalletti sulla panchina nerazzurra.

Alla Lazio interessano Berisha, Petagna e Gomez, anche se risulta oggettivamente difficile che l’Atalanta possa privarsi di alcuni dei suoi migliori giocatori con un’Europa League da giocare. Interessano Walace dell’Amburgo e Badelj, giocatori in grado di poter colmare il vuoto che molto probabilmente lascerà Biglia. In uscita tengono banco la telenovela Keita, con il giocatore che non vuole assolutamente rinnovare con i biancocelesti e che vorrebbe approdare alla Juventus, e la situazione di De Vrij, anche lui seguito dalla Juventus e per la cui cessione Lotito avrebbe chiesto 20 milioni. Piace anche Pavoletti che potrebbe essere un ottimo innesto per l’attacco.

I campioni d’Italia della Juventus hanno un piano ben preciso: rinforzare la rosa per riprovare subito l’assalto alla champions, e per farlo c’è bisogno di dotarsi di una serie di giocatori che possano essere dei ricambi di qualità per i titolarissimi. Rinforzare il centrocampo e fornire ad Allegri un volano di scelte molto più ampio nel reparto offensivo sono i i punti cardini delle strategie di mercato bianconere. Archiviato l’acquisto di Schick (sarà poi il tecnico livornese a decidere se aggregarlo subito alla squadra o lasciarlo in prestito un altro anno), quasi concluso l’accordo per Szczesny, con un Caldara già juventino (ma che si aggregherà alla rosa solo nel 2018), si cerca di riportare subito a casa Spinazzola, e si parla di nomi altisonanti come Bernardeschi che, nonostante sia seguito strettamente anche dall’Inter, ha già dichiarato di preferire la Juve come sua prossima destinazione. Si continua sulla pista Keita su cui c’è il pressing del Milan e si sondano le piste Mendy (terzino del Monaco), N’zonzi e Fabinho. Il desiderio più grande è quello che riguarda il profilo di Douglas Costa, che verrebbe acquistato per una cifra intorno ai 30-35 milioni solo nel caso in cui il Bayern riesca ad aggiudicarsi Alexis Sanchez. In uscita si valutano le offerte per Sturaro, che, stando alle parole del suo agente, è richiesto da gran parte della serie A, e per Bonucci (nonostante comunque una sua cessione appaia una mera utopia), mentre sembra essere già lontano da Torino il portiere Neto. Kean sarebbe stato richiesto dal Verona che, chiaramente, lo prenderebbe con la formula del prestito.

Salah posa con alcuni supporters del Liverpool scatenando l’ira dei tifosi della Roma.

Sul fronte Napoli si lavora per Neto e Leno (entrambi visti come alternativa ad un non più incedibile Reina), Berenguer e Castillejo. A Roma, sponda giallorossa, è forte la pressione del Liverpool per Salah, che peraltro ha già posato con dei tifosi inglesi che indossavano la maglia dei Reds. Con Spalletti lontano dalla capitale si lavora per portare Di Francesco come allenatore, mentre per quanto concerne i rinforzi si parla di Suso per coprire il buco che lascerà proprio il numero 11, mentre è arrivato il rinnovo di Strootman fino al 2022.

 

fonte immagini: calcioline, eurosport, Skysport

Vincenzo Marotta