Dopo la vittoria al Mugello, Dovizioso si ripete a Montmelo, seguito dalle due Honda, di Marquez 2° e di Pedrosa 3°. Ottavo Rossi e Decimo Viñales. Un primo posto che pesa in casa Ducati. Il Dovi, infatti, riduce a sette punti la distanza dallo spagnolo Yamaha, leader del motomondiale.

LA GARA: Con la Pole di Pedrosa, il secondo posto di Marquez e il lontano piazzamento delle Yamaha nelle qualifiche sembrava già preannunciato quale sarebbe stato il principale duello di oggi. La gara, invece, è ricca di colpi di scena già al via, quando a portarsi avanti è Lorenzo, che con una super partenza supera le due Honda. Sembra che questa volta il maiorchino possa combattere per il primo posto, ma poi la sua corsa si rivela una replica del Mugello. Contemporaneamente al calo del ducatista, dalle retrovie compare il suo compagno di scuderia, Andrea Dovizioso, che si porta alle spalle delle due Honda. Lo scontro è incredibile, fatto di sorpassi e controsorpassi. A -9 giri l’italiano sfrutta la scia e lo straordinario motore Ducati, beffando così le due Honda, che a quel punto si sfidano in un duello per il secondo posto dal quale esce vincitore Marquez. Al traguardo Dovi centra la sua seconda vittoria di fila, riducendo a 6 punti il distacco in classifica piloti da Vinales (arrivato 10°). Argento e Bronzo rispettivamente per Marquez e Pedrosa. Quarto Lorenzo. Solo ottavo Rossi.

Dovizioso: Ci ha preso gusto il Dovi. La vittoria di Montmelo arriva in maniera ancor più clamorosa e difficile rispetto alla precedente del Mugello, soprattutto se si considera che l’italiano questa volta partiva dalla settima posizione e non dalla terza. La sua è una gara impeccabile. Guida con grande eleganza e tecnica, senza peccare di irruenza. Attualmente tra i candidati al titolo risulta di certo quello più completo. A fine gara il pilota di Forlì, intervistato, ha espresso tutta la sua gioia dicendo: “Sono felicissimo di questo risultato. E’ stata una gara difficile. Viste le temperature il posteriore andava a deteriorarsi, ma alla fine sono riuscito a gestirlo. Sono felice perché abbiamo lavorato bene nel week end, concentrandosi sui piccoli dettagli che hanno fatto la differenza oggi. […] Dobbiamo ancora migliorare qualcosina e fin quando non ci riusciamo preferisco non pensare alla classifica“.

Marquez: Si è rivisto il vecchio Marc. Se Dovi corre bene, lui non è da meno. La vera differenza, però, la fa il motore. Il secondo posto, tuttavia, resta un ottimo risultato che, vista la clamorosa sconfitta delle due Yamaha, rilancia prepotentemente il pilota spagnolo, terzo adesso  nella lotta per il titolo. A fine, gara, intervistato dai microfoni di SKY SPORT non mancano i complimenti per Dovizioso: “Oggi pensavo di andare veloce, ma Dovi ha fatto un’altra gara grandissima e  per questo gli voglio fare i complimenti perché ha guidato benissimo, poi spingeva tanto in rettilineo. Noi, però, abbiamo fatto una gara molto intelligente molto importante per la mentalità.[…] E’ un mondiale strano. Non ci sono favoriti e ogni circuito presenta insidie per ogni moto. Oggi è capitato alle Yamaha, ma anche noi quest’anno siamo stati molto sfortunati. Lo sapete, però, io non mi arrendo mai e spingerò fino alla fine“.

Pedrosa: Se parte primo di solito arriva primo. Questa volta, però, non è accaduto. Soffre tantissimo l’aggressività dei suoi rivali fin dall’inizio. Quando ormai capisce non poter tirare oltre, preferisce non rischiare e si accontenta di un terzo posto, che porta punti importanti in casa Honda. A fine gara, infatti, esprime soddisfazione per un podio, reso difficile dai problemi con la gomma anteriore: “Ero primo ma più spingevo più non riuscivo a mantenere il ritmo perché avevo problemi con l’anteriore. Quando poi ho visto che Dovi mi ha passato e che si era allontanato, ho capito che la giornata era difficile e ho preferito fare una gara più prudente. Alla fine sono felice di questo terzo posto che porta punti importanti“.

Disastro Yamaha: Rossi è forse il vero sconfitto di oggi. Oltre alla delusione di un week end di certo non idilliaco, c’è anche l’amarezza di una classifica piloti che lo vede sempre meno protagonista e sempre  più in difficoltà, quarto, superato da Marquez e Pedrosa, con zero vittorie in campionato. Se il mondiale resta aperto è perché peggio di lui oggi riesce a fare solo il leader del mondiale, Viñales, arrivato decimo. Entrambi i piloti hanno lamentato, tuttavia, dei disagi della propria moto. L’italiano, nove volte campione del mondo, in modo particolare, ha riscontrato numerosi problemi con la curvatura, come dichiarato ai microfoni di SKY SPORT: “Stiamo riscontrando problemi con il sottosterzo che è molto grande e per questo ci risulta difficile curvare. Speravamo di fare meglio di Jerez e, invece, abbiamo avuto problemi anche qua“.

Fonte immagine in evidenza: MotoGP

Giovanni Ruoppo

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