Sabato 10 giugno, in onore dei festeggiamenti di San Ciro, Santo Patrono della città di Nocera Superiore, le vie della frazione Pareti sono state inondate di colori e luccicanti cristalli di sale.

La, così chiamata, salata, è un concorso grafico-pittorico, nato nel 2014, che consiste nella realizzazione di tappeti fatti con cristalli di sale di varie dimensioni. La scelta del sale non è casuale, bensì è legata alla vita del martire, sacerdote e medico, il quale era solito utilizzarlo per curare le ferite dei suoi pazienti.

Le opere sono state visibili fino al 12 giugno, serata in cui c’è stata la premiazione dell’opera migliore e un concerto di chiusura.

sale

La gara degli artisti salatori si inserisce in un contesto tradizionale più ampio. Essa infatti funge da cornice per quella che rappresenta la rievocazione storica della “trasuta” di San Ciro, nata per ricordare l’arrivo della statua del Santo a Nocera Superiore.

Era il 10 giugno 1883 quando il parroco, Don Antonio Maiorino, accolse il trionfale ingresso della statua, realizzata dallo scultore napoletano Melfi.

Domenica 11 giugno, prima della celebrazione eucaristica, si è infatti svolta la tradizionale processione che ripercorre il medesimo cammino svolto dalla statua nel 1883.

Il tema del concorso dedicato ai salatori quest’anno è stato “una luce che rischiara”, legato al passo del Vangelo Secondo Matteo nel quale l’evangelista si riferisce ai Cristiani come Sale della Terra, essenza principale che ne dà il sapore, e come Luce del mondo, chiamati ad illuminarlo costantemente anche e, in modo particolare, nelle avversità.

La zona di Pareti, che ospita la manifestazione, è già molto conosciuta per la presenza di reperti archeologici d’epoca romana e per essere la custode della sacra effige del Santo Patrono.

L’evento è organizzato dall’Associazione Culturale volontaria I Salatori, in collaborazione col Parroco delle Chiese di San Bartolomeo Apostolo e San Giovanni Battista.

Maria Iemmino Pellegrino