Quel bacio alla maglietta nell’immediato post partita di Juventus – Milan, un bacio sentito, di rabbia, a quella maglia che lo ha accolto da bambino e lo ha portato alla ribalta del calcio italiano e mondiale. Non è stata l’unica volta che Gigio Donnarumma ha giurato amore eterno ai colori rossoneri con questi gesti, per quella squadra per cui diceva di fare il tifo sin da bambino e che aveva deciso di farlo esordire in Serie A a soli 16 anni, realizzando il sogno che ogni tifoso vorrebbe vivere. Ed ancora desiderare la fascia di capitano e vedersi al Milan a 38 anni, come lui stesso aveva dichiarato, con quell’amore tipico di chi si sente prima tifoso che giocatore in mezzo al campo.

Bisognerebbe però ricordarsi che i simboli alla Totti sono casi molto rari nel calcio moderno e che più che i sentimenti sono gli interessi economici a farla da padrone. Ecco che allora interviene l’abile maestro Mino Raiola sul futuro del ragazzo, prendendo tempo ed approfittando del contratto in scadenza nel 2018, stipulato dalla vecchia società, che non blindava affatto Donnarumma ai colori rossoneri ed avviando il solito vociare che spesso ha fatto le sue fortune ma non quelle delle società coinvolte. È bastato quindi solo il sentir parlare delle big del calcio europee e di (presunte, per ora) chiamate dal Real Madrid ed un ragazzo di 18 anni, cresciuto prima come tifoso e poi come giocatore del Milan, rifiuta un contratto da quasi 5 mln di euro per altri cinque anni con la maglia che amava, influenzato da un abile oratore come Raiola per una mera questione di interessi, tradendo così ogni sua parola, ogni suo pugno sul cuore e quel bacio alla maglia che aveva fatto innamorare (semmai ce ne fosse ancora bisogno) ogni tifoso rossonero ed ogni romantico, che ancora va alla ricerca di bandiere in questa epoca.

Donnarumma mentre bacia la Supercoppa vinta quest’anno

“Siamo amareggiati, ma il Milan va avanti” ha dichiarato l’A.D. rossonero Fassone, dopo il suo incontro con l’agente del ragazzo. Il Milan cercherà ora in ogni modo di cedere Donnarumma in questa sessione di mercato per finanziare almeno una parte della spesa per il nuovo portiere, che si presenta in maniera del tutto inaspettata e soprattutto di difficile riuscita, dopo il mercato aggressivo di questi giorni. Donnarumma invece potrebbe benissimo accettare un anno di tribuna per poi accordarsi da parametro zero ad una delle tante corteggiatrici che ha attorno a sé e che il buon Raiola ha saputo trovargli, distogliendolo dalle sue promesse. Un’altra storia di calcio romantico che si rivela quindi come la più classica delle delusioni, con protagonista l’ennesimo “Giuda” che bacia la maglia senza amarla davvero.

Andrea Esposito

fonte immagine in evidenza: pianetamilan.it