La sessione estiva di calciomercato si sta infiammando, e così anche il lavoro di numerosi scout in giro per l’Europa, a caccia dei nuovi giovani talenti per rinforzare la propria rosa.

Ferdi Kadioglu è un centrocampista in forza al NEC Nijmegen in Eredivisie, diciassette anni e uno dei giovani più promettenti del panorama calcistico olandese.

Nato ad Arnhem (NL) nell’ottobre del 1999, il ragazzo inizia la sua carriera calcistica proprio nella squadra del NEC Nijmegen, percorrendo la trafila che dall’U19 lo ha portato, insieme ad un gruppo molto affiatato di giovani talenti, ad approdare in prima divisione in Olanda, Eredivisie. Putroppo per il NEC la stagione non è stata delle migliori: l’allenatore che ha guidato la panchina del NEC durante questa stagione è Ron de Groot, che non è riuscito ad arrivare oltre il sedicesimo posto in classifica.

Ferdi Kadioglu nasce come centrocampista centrale ma durante tutto l’arco del campionato non ha disprezzato di mutare più volte la sua posizione: da trequartista dietro la punta a pura ala destra e sinistra; potendo anche ricoprire, se necessario, il ruolo di mezz’ala destra o sinistra. Grande duttilità, dunque, unita ad una grande tecnica e molta velocità per il ragazzo olandese di Arnhem.

La stagione scorsa, 15/16, ha giocato pochissime partite, fino a passare durante l’arco di questa stagione regolare appena conclusa, in prima squadra. Al NEC Nijmegen giocherà 27 partire regolari, mettendo a segno 4 gol e 3 assist. Insomma, non grandissimi numeri per uno dei giovani talenti provenienti dal vivaio del NEC, tuttavia, per chi lo ha visto giocare, non sono mancate le dimostrazioni di straordinaria tecnica e capacità di visione di gioco che il giovane Ferdi Kadioglu già possiede e può affinare con il tempo.

Malgrado la sua statura, appena sopra il metro e 70; il ragazzo riesce a far sentire la sua presenza fisica in campo, sfruttando al meglio le doti di buonissima corsa e sacrificio che non mancano al giovane talento del NEC. Numerose, oltremodo, le pecche del ragazzo: poca continuità e un limite visibile nel controllo dei momenti chiave di una partita. Il lavoro è ancora molto lungo ma Ferdi Kadioglu è riuscito oltremodo a brillare all’ombra dei giovani talenti che compongono i vivai delle squadre di Eredivisie; e in particolare quelli dell’Ajax, che quest’anno sono riusciti ad imporsi sul panorama internazionale, oltre che su quello nazionale.

Comunque, Ferdi Kadioglu rimane uno dei giovani talenti con più possibilità di costruirsi un futuro dalle rosee aspettative, se riuscirò a mantenere la costanza necessaria per migliorare sia sotto l’aspetto mentale e tecnico, sia sotto quello agonistico e muscolare; aiuti che potrebbero essergli fondamentali per attirare l’interesse di numerosi club europei che non aspettano altro che un nuovo giovane da poter mostrare nelle proprie fila.

Niccolò Inturrisi 

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Nasce il 26 febbraio 1995 a Firenze, dopo aver terminato gli studi liceali nel 2015 lascia l’Italia e si trasferisce con la famiglia in Olanda, ad Amsterdam. Ora continua a lavorare come magazziniere in attesa di intraprendere gli studi. Il libro che lo ha colpito più di tutti è stato “La bestia umana” di Zola. Se proprio gli chiedessero di scegliere un autore preferito, opterebbe però per Dostoevskij. Coltiva molte altre passioni, tra cui la musica, nella quale si è cimentato per qualche anno suonando chitarra elettrica e basso. Ascolta tutti i generi possibili e il suo gruppo preferito in Italia restano gli Zen Circus, anche se adora De Andrè e Lucio Dalla (ma ne potrebbe citare molti altri), ma il suo primo amore rimangono i Pink Floyd. Grazie alla famiglia si porta dietro praticamente da tutta la vita la passione per il cinema. Adora Fellini e Monicelli, ma non disdegna anche registi esteri come Lynch, Scorsese e Tarantino.