Napoli – Il piano regionale campano prevede la chiusura di due reparti di eccellenza dell’Ospedale dei Pellegrini, Oculistica e Otorinolaringoiatra.

Abbiamo raggiunto telefonicamente un’attivista del comitato Salviamo il Pellegrini che ci ha rilasciato alcune dichiarazioni: “L’incontro che abbiamo chiesto alla Regione, sostanzialmente, non ha portato alcun cambio di scena. Noi del comitato ‘Salviamo il Pellegrini’ ci stiamo unendo agli altri comitati di lotta. Lunedì siamo stati insieme al Comitato contro la chiusura dell’ Ospedale San Gennaro, abbiamo bloccato la cassa ticket e per tutta la mattinata sono state effettuate visite gratuite ( Qui i dettagli )”.

Alcuni dei reparti degli Ospedali sopracitati dovrebbero confluire nell’Ospedale del Mare. L’inaugurazione del grande polo sanitario era prevista per questa primavera, il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ai microfoni dell’emittente salernitana “Lira tv” ha spiegato: “L’Ospedale del Mare aprirà a fine anno”.

A tal proposito, l’attivista ha dichiarato: “I poli vanno incrementati non smantellati per crearne uno solo di eccellenza. Continueremo a portare avanti la lotta per il diritto alla salute. Lo faremo in piazza, insieme agli altri comitati e a tutti i cittadini“.

L’appello del Comitato: “Un atto aziendale dell’ASL Napoli 1 attesta la volontà, prevista dal piano del commissariamento della sanità, di chiudere due reparti di eccellenza della sanità campana: i reparti di oculistica e otorinolaringoiatria dell’ospedale dei Pellegrini. L’intento è di portare avanti la chiusura entro giugno, in previsione dell’apertura dei reparti all’Ospedale del Mare. Pensiamo che questo provvedimento vada fermato perché avere la possibilità di accedere a queste visite specialistiche in pronto soccorso e di avere un reparto di ricovero adeguato con annesse possibilità di visite e di monitoraggio e miglioramento dei servizi è una risorsa fondamentale per il territorio non solo della 2 municipalità ma di tante aree metropolitane. Il Pellegrini serve una popolazione di più di 750.000 persone grazie alla rete ferroviaria che lo collega a varie zone della città e della provincia: l’affluenza va dal centro storico al Vomero, da Pozzuoli ad Agnano a Quarto ecc. Pensare che la stessa utenza possa semplicemente riversarsi all’ospedale del Mare, significa impedire, nei fatti, l’accesso a un diritto fondamentale come quello alle cure, a una grossa fetta di popolazione cittadina che avrebbe non solo più difficoltà a raggiungere i due ospedali, ma finirebbe col non curarsi più in tempo per l’eccessivo affollamento, processo che già avviene per le lunghe liste d’attesa e i costi del ticket. Chiediamo quindi che venga fermato questo atto aziendale e vengano mantenuti i reparti e le consulenze in Pronto Soccorso sia per l’oculistica sia per l’otorinolaringoiatria. Difendiamo la nostra salute”.