Scatta la notizia è il titolo dell’iniziativa delle organizzazioni  non-profit Photolux e Neapolis.Art, realizzata in collaborazione con gli studenti dai 14 ai 18 anni iscritti all’Istituto di San Giovanni a Teduccio I.S.I.S Rosario Livatino.

Si tratta di un Programma di Responsabilità Sociale basato sul fotogiornalismo, il cui obiettivo è quello di indirizzare i giovani alla sperimentazione di nuove forme di comunicazione, come il racconto attraverso le immagini. Scatta la notizia è un’esperienza che, oltre a rappresentare una possibile opportunità lavorativa per il futuro, aiuta i giovani a mettersi in gioco, osservando la realtà e se stessi da prospettive inedite. Il progetto, diretto da Pietro Masturzo, (vincitore nel 2010 del prestigioso premio internazionale di fotogiornalismo World Press Photo) si è articolato mediante lezioni teoriche in classe, a San Giovanni, e lezioni pratiche sul campo, che hanno condotto gli studenti alla realizzazione di un reportage fotografico di loro produzione. L’oggetto di studio è  la documentazione, attraverso l’esercizio della fotografia con macchine reflex, del proprio territorio, con i pregi, i difetti e le problematiche che lo contraddistinguono.

“Scatta la notizia” giunge al suo terzo traguardo: sabato 24 giugno l’omonima mostra fotografica sarà inaugurata presso i Giardini Vescovili della Diocesi di Ascoli Piceno che, in collaborazione con Photolux e Neapolis.Art, e con il sostegno di Canon, abbracciano un’iniziativa volta a tendere la mano alle popolazioni colpite dal terremoto che ha sconvolto il centro Italia.

Un viaggio sulla via della solidarietà, con il quale gli studenti del Livatino di San Giovanni esportano la realtà della periferia Est di Napoli, in un’operazione di sperimentazione e di interscambio. La fotografia diventa quindi strumento di unione e di apertura, di fusione e di confronto tra problematiche diverse, osservate dai giovani attraverso la lente dell’obiettivo. Il progetto ha fortemente appassionato i ragazzi dell’istituto intitolato al magistrato italiano ucciso nel 1990 dalla Stidda, organizzazione criminale di stampo mafioso operante in Sicilia.

Immortalando scorci della periferia, angoli bui, vicoli stretti e mura dipinte, gli studenti del Livatino si sono resi interpreti di una realtà che gli appartiene dal profondo, la realtà nella quale sono radicate le loro origini, una realtà che straordinariamente è stata resa oggetto di arte e di scoperta da parte di chi la vive e la ama nonostante i difetti e le mancanze: i giovani, la sola, grande e forte componente dalla quale può trarre avvio la ripartenza sociale. 

«È stata un’esperienza incredibile, pensavo di essere lì per insegnare qualcosa. In verità sono stati i ragazzi a farmi scoprire una nuova realtà – ha dichiarato Pietro Masturzo – Mi hanno aperto la mente. Mi hanno insegnato a cogliere il bello, anche dove non si vede.»

Sonia Zeno

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Sonia Zeno, nata il 19/08/93 a Napoli e residente in Ercolano. Laureata in Lettere moderne, attualmente studentessa di Filologia moderna, aspira a diventare una scrittrice e docente di letteratura italiana. Amante della poesia e convinta che essa sia capace di donare occhi nuovi con cui guardare il mondo circostante, scoprendo in ciascuno di noi una speciale e singolare sensibilità.