Questa mattina il magistrato della procura di Nola, Maria Cristina Amoruso, ha notificato al sindaco di Acerra, Raffaele Lettieri, un avviso di garanzia per reato di “omessa bonifica”.

Tale reato è disciplinato dalla “Legge sugli eco-reati” (n°68/2015), la quale prevede “la pena della reclusione da uno a quattro anni e la multa da euro 20.000 a euro 80.000” (comma 1).

In sede difensiva Lettieri parla di “una strumentalizzazione politica attraverso l’accanimento mediatico” giungendo addirittura a smentire di aver ricevuto l’avviso di garanzia, esattamente l’opposto di quanto dichiarato dal suo legale.

In particolare, il sindaco avrebbe assunto una condotta omissiva circa la bonifica della discarica situata nella contrada Calabricito.

Già l’ARPAC sottopose il sito ad analisi di laboratorio e l’esito dei prelievi rilevò la presenza di sostanze inquinanti quali piombo, zinco, stagno, mercurio, antimonio: suoli nocivi su cui bisognava intervenire tempestivamente con messe in sicurezza e bonifiche.

Due anni fa fu sottoscritto un accordo per l’avvio della procedura di bonifica, ma si rivelò l’ennesimo impegno non mantenuto.

Ricordiamo che la giunta Lettieri è stata negli anni protagonista di varie inchieste giudiziarie:

  • Nel 2015 fu notificato un avviso di garanzia a Raffaele Lettieri ed altri consiglieri comunali per aver partecipato con le auto del Comune alla festa dell’UDC di Chianciano ed aver usufruito dei soldi pubblici per scopi personali;
  • Nel 2016 è iniziata la stagione di “Parentopoli”, un’indagine giudiziaria caratterizzata da “reclutamenti sospetti” e abusi d’ufficio: le 14 assunzioni nel municipio di Acerra sono state attribuite a parenti di consiglieri comunali e l’assegnazione è avvenuta col metodo dello scorrimento dei bandi “assolutamente vietato dalla legge per i contratti a tempo determinato” ( Raffaele Cantone);
  • Poco tempo fa, Lettieri è stato chiamato a deporre al processo che vedeva indagato Ricchiuti (ex consigliere della giunta Lettieri, candidati entrambi nella lista “Acerra è tua”) nell’inchiesta sui voti di scambio: Lettieri fu prosciolto, ma Ricchiuti fu condannato a 10 mesi di reclusione.

Nel 2013 Lettieri dichiarava che “sullo stesso territorio non possono coesistere luoghi naturali così belli e importanti con aree non ancora bonificate”. Di aree non bonificate il Comune di Acerra è pieno, cosi com’è pieno di promesse il mandato di Lettieri che ebbe inizio nel 2012. Oltre alla discarica Calabricito, sono presenti altri casi di “bonifiche-fantasma” che indignano la popolazione, come ad esempio:

  • la mancata bonifica di un terreno di campagna di proprietà di un gruppo imprenditoriale acerrano (i cui titolari sono stati condannati per disastro ambientale);
  • la mancata bonifica di un’area sequestrata all’interno del deposito della ditta “Ecologia Falzarano” (ditta che detiene l’appalto di raccolta di rifiuti urbani nel comune di Acerra);
  • la mancata bonifica dei terreni inquinati dai tre fratelli Pellini, condannati dalla Corte di Cassazione a 7 anni di reclusione per disastro ambientale e per aver inquinato l’agro casertano e napoletano sversando rifiuti pericolosi in terreni agricoli e regi lagni;
  • la mancata bonifica del terreno occupato dall’ex azienda Montefibre S.p.a.

Nel frattempo la situazione ad Acerra è drammatica, i cittadini testimoniano che “ad Acerra c’è aria avvelenata a tutte le ore, tra le fiamme bruciano rifiuti pericolosi”.

È così che l’inerzia del sindaco Lettieri ha aggravato la situazione nella “Terra dei fuochi” che peggiora quotidianamente le condizioni di salute dei cittadini e che ha macchiato indelebilmente la reputazione della “Campania felix”.

Eduardo Danzet, membro di Rete di Cittadinanza e Comunità, afferma che “La questione ambientale è conseguenza diretta di un’economia malata che innesca una spirale perversa nella quale il profitto diventa la logica dominante, questa logica spazza via qualsiasi diritto, soprattutto il diritto alla salute. Le misure adottate negli ultimi 7 anni e le lotte dei comitati e di Rete di Cittadinanza e Comunità contro l’inquinamento e le speculazioni hanno portato già a buoni risultati, ora bisogna impegnarsi per stimolare le istituzioni a prender provvedimenti idonei”.

Melissa Aleida

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  1. […] Questa mattina il magistrato della procura di Nola, Maria Cristina Amoruso, ha notificato al sindaco di Acerra, Raffaele Lettieri, un avviso di garanzia per reato di “omessa bonifica”. Tale reato è disciplinato dalla “Legge sugli eco-reati” (n°68/2015), la quale prevede “la pena della reclusione da uno a quattro anni e la multa da euro 20.000 a euro 80.000” (comma 1). In sede difensiva Lettieri parla di “una strumentalizzazione politica attraverso l’accanimento mediatico” giungendo addirittura a smentire di aver ricevuto l’avviso di garanzia, esattamente l’opposto di quanto dichiarato dal suo legale. In particolare, il sindaco avrebbe assunto una condotta omissiva circa la bonifica della discarica situata nella contrada Calabricito. Già l’ARPAC sottopose il sito ad analisi di laboratorio e l’esito dei prelievi rilevò la presenza di sostanze inquinanti quali piombo, zinco, stagno, mercurio, antimonio: suoli nocivi su cui bisognava intervenire tempestivamente con messe in sicurezza e bonifiche. Due anni fa fu sottoscritto un accordo per l’avvio della procedura di bonifica, ma si rivelò l’ennesimo impegno non mantenuto. Ricordiamo che la giunta Lettieri è stata negli anni protagonista di varie inchieste giudiziarie: Nel 2015 fu notificato un avviso di garanzia a Raffaele Lettieri ed altri consiglieri comunali per aver partecipato con le auto del Comune alla festa dell’UDC di Chianciano ed aver usufruito dei soldi pubblici per scopi personali; Nel 2016 è iniziata la stagione di “Parentopoli”, un’indagine giudiziaria caratterizzata da “reclutamenti sospetti” e abusi d’ufficio: (…)Continua la lettura su: Libero Pensiero […]

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