Valentino Rossi  torna a vincere. Il Dottore, mai sul gradino più alto del podio quest’anno, vince il Gran Premio d’ Olanda. A seguirlo un instancabile Petrucci, autore di una gara incredibile. Termina terzo Marc Marquez dopo una volata incredibile con Crutchlow ( 4°) e con Andrea Dovizioso (5°), quest’ultimo primo nel mondiale grazie al ritiro di Vinales.

La Gara: Dopo la pole di Zarco, la caduta di Dovizioso e gli straordinari tempi di Marquez e Rossi, sembra una gara già scritta. Alla partenza, infatti, Rossi, confermando quanto di buono fatto vedere nel week end, si porta dopo pochi giri in prima posizione, con un sorpasso al limite su Zarco. Nel frattempo nelle retrovie Viñales, deludente nelle qualifiche con un’undicesima posizione, scivola in maniera pericolosamente davanti a Dovizioso, ma il ducatista prontamente lo scansa, evitando il peggio. Il mondiale si riapre. L’occasione per Rossi si fa ancora più ghiotta quando Petrucci si fa avanti e supera Marquez. Poi la pioggia, e da qui inizia un’altra corsa, che vede come protagonista Andrea Dovizioso, nono alla partenza. Il ducatista supera prima Zarco, poi la Honda e inizia un duello per il primo posto con i suoi due connazionali. Ma il Dottore ha più voglia di tutti e spinge al massimo. Petrucci, come suo solito, sul bagnato dà il meglio di se e inizia uno scontro tra i due, che termina solo alla fine, quando Rossi taglia il traguardo. Petrucci, però, può essere soddisfatto perché il suo è un grande secondo posto. Terzo arriva Marquez, che all’ultimo giro infila Crutchlow, sopraggiunto da dietro, e Dovizioso, che, anche se termina quinto vola in testa al mondiale, grazie alla caduta di Vinales.

ROSSI: Alle belle prestazioni finalmente si è aggiunto il successo. Il Dottore guida in maniera perfetta. Si porta subito avanti, guida astuzia ed esperienza. Non va nemmeno in ansia quando dietro di lui ci sono Petrucci e Dovizioso che con il motore Ducati volano sul rettilineo d’Olanda. Alla fine le modifiche, da lui stesso suggerite, sono servite e adesso è a soli 5 punti dal leader del mondiale, Andrea Dovizioso. A fine gara, intervistato dalla TV ufficiale della MotoGP, non riesce a trattenere l’entusiasmo: “Sono felice. Assen è un posto speciale, è la decima volta che riesco a vincere qui. Sono contento, torno a vincere dopo un anno e in una gara pazzesca“. Infine la stoccata a Zarco ai microfoni di SKY, con cui ha avuto un lieve contatto in gara: “Oggi ho capito che lui non è cattivo, ma non è proprio capace di capire lo spazio tra le moto“.

Petrucci: Bravissimo sull’asciutto, meraviglioso sul bagnato. La sfida con Rossi è da brividi. Sembra una di quelle gare amatoriali, ricche di sorpassi, che si fanno con i propri amici sulla bici in cortile. Petrucci non molla mai, nemmeno quando a 4 giri dal termine il pilota della Yamaha effettua su di lui un passaggio pazzesco sulla S finale del circuito di Assen. Intervistato dai colleghi di SKY SPORT esprime tutto il suo rammarico per una gara che poteva di certo finire meglio e si lamenta per le bandiere blu non esposte: “Sono un po’ arrabbiato. Siamo sempre a rompere le scatole con le regole, negli ultimi giri non hanno esposto le bandiere blu e questo di certo non mi ha favorito. […] Ho avuto problemi per questo sui sorpassi su Rins e Barbera, che non vedendo le bandiere mi hanno rallentato poi Rins si è pure arrabiato. Tuttavia sono anche molto contento di questo secondo posto, che per me è molto importante”.

Marquez: A sorridere con Rossi, c’è anche Marc Marquez. Il terzo posto di oggi vale quasi come un oro, vista la caduta di Viñales. Una gara d’attesa quella di Marc che osserva chi tra i 3 italiani uscirà più malconcio dal duello per il primo posto e quando Dovizioso non ne ha più lo supera, lottando poi con un Crutchlow, giunto dalle retrovie, in gran forma. Intervistato esprime tutta la sua soddisfazione per un corsa difficile, viste anche le condizioni metereologiche instabili: “E’ stato tutto difficile, soprattutto perché il meteo cambiava in continuazione. E’ stato difficile capire anche quando fosse il momento in cui spingere di più o di meno. Nel momento più difficile mi sono detto ‘no qui bisogna almeno arrivare terzi’ e ci sono riuscito. Se mi avessero detto ad inizio gara che avrei terminato la corsa portandomi ad undici punti dalla vetta del mondiale, avrei firmato“.

Dovizioso e Viñales: Termina quinto Dovizioso al margine di un’altra grande gara. Dopo la caduta di ieri e il nono posto il suo sorpasso su Viñales sembrava impossibile. Ma poi… colpo di scena: lo spagnolo cade e Dovi spinge. Grandiosa la rimonta, che per qualche giro, gli permette persino di credere all’oro, ma Petrucci e Rossi ne hanno di più. Il terzo posto non arriva per pochissimo. Alla fine, intercettato dai colleghi di SKY, si ritiene soddisfatto e fellice per la vetta nel mondiale: “E’ strano essere primo in classifica, è la prima volta nella mia carriera. Ho spinto fino alla fine. Poi ha iniziato a piovere e quando ho agganciato Petrucci ha iniziato a piovere ancora di più e ho preferito pensare al campionato. Peccato per la terza posizione mancata, ma sono contento della prestazione della moto“. Amareggiato, invece, Viñales, deludente in qualifiche e anche oggi in gara:” E’ stata la caduta più  strana della mia carriera. Stavo dando il massimo poi sono caduto. Ringrazio Dovizioso che ha avuto prontezza nell’evitarmi quando sono caduto “.

Fonte immagine in evidenza: MotoGP.com

Giovanni Ruoppo

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