Dal 29 giugno al 26 luglio la nota associazione ambientalista Legambiente sarà impegnata nella sua iniziativa Goletta dei Laghi 2017 con l’obiettivo di monitorare lo stato di salute dei bacini lacustri italiani ed evidenziarne i problemi.

L’iniziativa coinvolgerà ben sei Regioni e i laghi monitorati saranno undici. L’equipaggio di Legambiente svolgerà in queste località un’ attenta analisi e campionamento delle acque, attività di monitoraggio degli ecosistemi lacustri e dei sistemi di depurazione. Ecco il calendario delle tappe di Goletta dei Laghi 2017:

  • 30 giugno – 1 luglio: Sebino (Lago d’Iseo);
  • 4 – 7 luglio: Lario (Lago di Como);
  • 8 – 12 luglio: Verbano (Lago Maggiore);
  • 11 luglio: Ceresio (Lago di Lugano);
  • 13 – 17 luglio: Benaco (Lago di Garda);
  • 18 – 21 luglio: Umbria (Lago Trasimeno);
  • 15 luglio: Trentino (Lago di Molveno);
  • 22 – 26 luglio: laghi del Lazio.

Quest’anno, viste le scarse precipitazioni, l’attenzione sarà focalizzata anche sui livelli delle acque dei principali bacini lacustri italiani. Dai dati finora emersi i laghi Maggiore, Garda e Como hanno visto in media un abbassamento di 40-50 cm, mentre il Lago di Bracciano è sceso di circa un metro mettendo a repentaglio la vita della biodiversità e i paesaggi circostanti.

Altro punto di criticità è l’inquinamento dovuto soprattutto alla presenza di microplastiche. Lo scorso anno il 60% delle acque monitorate presentava uno stato di qualità insufficiente rispetto agli standard imposti dall’Unione Europea. Per far fronte al problema i tecnici di Legambiente effettueranno dei campionamenti di acqua nei punti sensibili dove l’attività umana è più frequente comunicando i risultati a 48 ore dal prelievo.

A causa della siccità e dell’inquinamento i laghi italiani hanno subito gravi danni. Oltre che la mancanza di acqua e danni alla biodiversità si sono verificati anche un’ingente diminuzione delle specie autoctone e degli uccelli migratori e fenomeni di eutrofizzazione. Urgono, quindi, politiche volte alla tutela delle risorse idriche che garantiscano la quantità e la qualità delle acque e la salvaguardia degli ecosistemi. Bisogna agire nell’immediato o potrebbe essere troppo tardi.

Vincenzo Nicoletti