Una partita densa di aspettative, quella giocata nello stadio di Cracovia tra Italia Spagna Under 21.

Gli azzurri, però, escono sconfitti da questa semifinale, perdendo la partita con il risultato di 3-1 e garantendo meritatamente alla Spagna un posto nella finale di questa edizione dell’Europeo Under 21.

L’Italia si è presentata al fischio d’inizio di questa semifinale avendo squalificati tasselli importanti come Berardi e Conti; ma gli azzurrini del c.t. Di Biagio hanno mostrato una buona personalità e attenzione ai dettagli, mettendo in difficoltà la retroguardia spagnola nei primi 15′ di partita e sapendosi destreggiare contro il classico possesso palla spagnolo, aspettando pazientemente di ripartire in contropiede. la partita comincia a scaldarsi e, infatti, arriva il primo brivido per l’Italia al 18‘ con Deulofeu, che salta Calabria e impegna Donnarumma con un tiro potente ma centrale. Dopo che al 21Pellegrini riceve, a causa di un rimpallo, un pallone sotto porta che viene respinto dal portiere della Spagna, l’Italia chiude gli spagnoli nella metà campo avversaria, acquistando fiducia grazie anche ad un’ottima prova difensiva degli azzurrini. Nel finale del primo tempo le due squadre si sono studiate a ritmi abbastanza blandi, tranne qualche ripetuta azione spagnola che ha manifestato una crescita in intensità tecnica e tattica nella propria manovra offensiva, impensierendo Donnarumma in più di un’occasione.

Il secondo tempo di questa semifinale riparte sullo 0-0 tra le due formazioni, con l’Italia che entra in campo con più aggressività, ma con meno ordine in campo rispetto al primo tempo e, infatti, prima Benassi, poi Gagliardini rimediano un giallo a testa.

Al 53‘ è la Spagna a passare in vantaggio con un gol di Ñiguez Saul, che stoppa la palla in mezzo all’area di rigore e batte Donnarumma incrociando sul palo più lontano.

Al 57Gagliardini rimedia il secondo giallo e il conseguente cartellino rosso, franando ingenuamente dopo aver subito un tunnel sulle caviglie dell’avversario. Un’Italia psicologicamente in difficoltà ha cercato di difendersi dagli attacchi ripetuti di una Spagna che ha giocato sull’onda dell’entusiasmo, facendo girare la palla con il talento che contraddistingue questa squadra Al 61‘ è arrivato il primo cambio del c.t. Di Biagio, che sostituisce Chiesa per Locatelli.

Al 62Bernardeschi riesce a segnare il gol del pareggio dopo un’azione insistita sulla fascia; decisiva una deviazione del difensore spagnolo sul tiro che batte il portiere avversario.

Risposta secca della Spagna al 65′, con la doppietta di Saul che suggella la prestazione con un gol da cineteca partito dal limite dell’area di rigore.

L’Italia non è riuscita a ripartire dalla scossa emotiva che poteva portare il gol di Bernardeschi, subendo in modo continuativo il gioco armonioso della Spagna che non ha rinunciato ad attaccare e a mettere in seria difficoltà gli azzurrini.

Al 74‘ arriva la tripletta di Saul, che ha saputo utilizzare la superiorità numerica per anticipare il difensore italiano e battere per la terza volta il portiere dell’Italia.

Partita giocata a viso aperto dall’Italia che purtroppo ha fatto venir fuori alcune lacune di questa squadra, che deve ancora lavorare molto dal punto di vista mentale, vista la non grande disparità delle due squadra in campo, a discapito del risultato. Gli azzurri infatti, hanno dimostrato di poter stare bene in campo sia difensivamente che offensivamente, anche se rimane l’amaro in bocca per questa occasione persa contro una grande Spagna.

Spagna e Germania si affronteranno il 30 giugno nella gara che vale per il titolo di vincitore di questo intenso Europeo Under 21.

Pagelle:

Italia: Donnarumma 5 ; Calabria 7; Caldara 6; Rugani 5.5 ; Barreca 5.5; Benassi 6( 87′ Garritano s.v.); Gagliardini 5; Pellegrini 5.5; Chiesa 5.5 (61′ Locatelli 5.5) ; Bernardeschi 6.5; Petagna 5 (72′ Cerri s.v.) ; Ct. Di Biagio 5

Spagna: Arrizabalaga 6; Bellerin 6; Merè 6; Vallejo 6.5; Jonny 6.5; Saul 8; Llorente 7; Ceballos 7.5; Deulofeu 6(83′ Suarez s.v.) ; Sandro 6.5(78′ Williams s.v.); Asensio 6; Ct. Celades 7

Niccolò Inturrisi

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Nasce il 26 febbraio 1995 a Firenze, dopo aver terminato gli studi liceali nel 2015 lascia l’Italia e si trasferisce con la famiglia in Olanda, ad Amsterdam. Ora continua a lavorare come magazziniere in attesa di intraprendere gli studi. Il libro che lo ha colpito più di tutti è stato “La bestia umana” di Zola. Se proprio gli chiedessero di scegliere un autore preferito, opterebbe però per Dostoevskij. Coltiva molte altre passioni, tra cui la musica, nella quale si è cimentato per qualche anno suonando chitarra elettrica e basso. Ascolta tutti i generi possibili e il suo gruppo preferito in Italia restano gli Zen Circus, anche se adora De Andrè e Lucio Dalla (ma ne potrebbe citare molti altri), ma il suo primo amore rimangono i Pink Floyd. Grazie alla famiglia si porta dietro praticamente da tutta la vita la passione per il cinema. Adora Fellini e Monicelli, ma non disdegna anche registi esteri come Lynch, Scorsese e Tarantino.