Il Cile è la prima finalista dell’edizione 2017 della Confederations Cup. La Roja ha battuto ai calci di rigore i lusitani nella semifinale giocata alla “Kazan Arena”. Una partita molto equilibrata, che ha vissuto soprattutto di folate improvvise con occasioni pericolose create da entrambe le parti. Un equilibrio che ha trascinato il match prima ai tempi supplementari e poi alla lotteria dei calci di rigore.

Solito 4-4-2 per il Portogallo di Fernando Santos con l’ex Cagliari Bruno Alves preferito a Pepe ed Eliseu confermato sulla fascia sinistra al posto di Raphael Guerreiro. Centrocampo di qualità e quantità con Bernardo Silva pronto ad avanzare e a trasformare il modulo di gioco in un più offensivo 4-3-3. In attacco il neo-milanista André Silva in coppia con CR7. Solo panchina inizialmente per Nani e Quaresma. Formazione tipo per la Roja, disposta in campo col suo consueto 4-3-1-2, con Vidal schierato in posizione di trequartista e pronto a supportare il tandem d’attacco costituito da Edu Vargas ed Alexis Sanchez, diventato durante questa Confederations Cup il miglior marcatore della storia della nazionale cilena con 38 goal segnati.

L’avvio di partita è spettacolare: al 6’ la prima clamorosa occasione capita sui piedi di Edu Vargas, imbeccato splendidamente da Alexis Sanchez: l’ex Napoli spreca tirando addosso a Rui Patricio in uscita bassa.  Centoventi   secondi dopo azione fotocopia ma a parti invertite: Cristiano Ronaldo dalla sinistra pesca sul secondo palo André Silva che da due passi spara sul corpo di Claudio Bravo. Nella fase iniziale del match è il Portogallo a fare la partita, cercando di sfruttare soprattutto le corsie esterne con i cross di Cedric da una parte e di Eliseu dall’altra; il Cile si difende bene e prova a ripartire sfruttando la velocità dei suoi avanti. Col passare dei minuti però la Roja cresce e prende in mano il pallino del gioco;  al 27esimo è Aranguiz a provarci di testa su cross dalla destra di Isla. È lo stesso numero 20 pochi minuti dopo a svirgolare di destro da ottima posizione. Il Cile corre tantissimo, pressando a tutto campo con un Vidal instancabile, riuscendo a bloccare sul nascere tutte le ripartenze portoghesi.  Il primo tempo termina 0-0.

La fase iniziale della seconda frazione di gioco è scoppiettante: al 55esimo è ancora Edu Vargas a provarci con una splendida girata volante su cui Rui Patricio risponde presente; sul capovolgimento di fronte è Ronaldo ad impensierire con una botta di sinistro Bravo che respinge. Partita piacevole con protagonisti assoluti i due estremi difensori.  Al 62esimo è Vidal a calciare di destro dalla distanza ma il pallone finisce alto sulla traversa. Il Cile alza il baricentro e si espone alle pericolose ripartenze portoghesi: su una di queste Ronaldo sfiora il goal con un destro  che lambisce il palo alla destra di Bravo dopo la deviazione di un difensore cileno. Nell’ultimo quarto d’ora Fernando Santos prova a mescolare le carte in campo inserendo Nani e Quaresma per André Silva e Bernardo Silva. I minuti finali del match scorrono senza particolari emozioni: a prevalere da entrambe le parti è la paura di subire goal e di compromettere l’intero cammino nella competizione. L’ultima occasione dei tempi regolamentari capita ancora a CR7 che di testa manda di poco a lato. Dopo 3 minuti di recupero l’arbitro fischia la fine: l’incontro va ai tempi supplementari.

L’overtime si apre con un brivido che corre lungo la schiena dei lusitani: la palla del vantaggio capita sulla testa di Sanchez che sfiora il palo. Col passare dei minuti il ritmo cala vertiginosamente con la stanchezza che prende il sopravvento. Al 112esimo minuto il Cile protesta per un intervento scomposto di Fonte in area di rigore sul neo-entrato Silva; l’arbitro giudica regolare il contatto e reputa di non dover ricorrere alla VAR, commettendo un grave errore. Il Portogallo effettua anche il quarto cambio, novità assoluta introdotta dalla FIFA in questa competizione, inserendo il giovane Gelson Martins anche in vista dei calci di rigore. Nel penultimo minuto dei tempi supplementari il Cile ci prova fino all’ultimo e al 119esimo è sfortunatissimo, colpendo due legni nella stessa azione: il tiro di Vidal da fuori area si stampa sul palo, sulla ribattuta Rodriguez colpisce clamorosamente la traversa. Il Portogallo si salva; la prima semifinalista si decide alla lotteria dei calci di rigore.

Ad iniziare dagli 11 metri è il Cile: Vidal spiazza Rui Patricio. Il Portogallo fallisce con Quaresma. Aranguiz è freddo e trasforma; Bravo si supera anche su Joao Moutinho e porta i suoi sul 2-0. Sanchez trasforma dal dischetto mentre il Portogallo fallisce anche il terzo penalty con Nani. Il Cile vola in finale di Confederations Cup. Man of the match: Claudio Bravo.

Domani la seconda semifinale tra Germania e Messico decreterà chi domenica 2 luglio contenderà il trofeo a Sanchez e compagni.

 

Ugo D’Andrea