Durante il pieno svolgimento di quella che a Madrid è la settimana dell’orgoglio omosessuale, si è svolta, in corrispondenza con la notte dei passati moti di Stonewall, la manifestazione dell’Orgoglio Critico, quello che può essere definito un gaypride anti gaypride.

Potrebbe sembrare una grande contraddizione parlare di un gaypride anti gaypride, ma analizzando le motivazioni che hanno riunito migliaia di persone nella piccola Plaza Nelson Mandela in centro a Madrid, risulta abbastanza semplice comprendere che le istanze avanzate da Orgoglio Critico non sono inconsistenti né volte a svalutare il riconoscimento e le rivendicazioni del movimento LGBTQI.

La manifestazione del movimento è in prima istanza un movimento estremamente variegato di associazioni e gruppi che si occupano a diversi livelli di tematiche LGBTQI, che vanno dalla maggior visibilizzazione di tutte le differenze di orientamento sessuale o di genere contenute all’interno dell’omonima sigla, al supporto legale e giuridico per discriminazione legata al genere e all’orientamento sessuale, sino ad arrivare a eventi di sensibilizzazione politica rispetto alla commercializzazione e alla capitalizzazione della lotta per i diritti degli omosessuali. È in questo senso che si potrebbe definire l’Orgoglio Critico un gaypride anti gaypride, in quanto risulta chiara dai vari comunicati stampa degli organizzatori la volontà di schierarsi contro la marcia del gaypride mondiale che si svolgerà sabato nella capitale spagnola.

Lo schierarsi contro il gaypride cittadino, fortemente sostenuto dalla sindaca Carmena e da varie associazioni commerciali che vi prendono parte, è una presa di posizione decisa contro la commercializzazione e la spettacolarizzazione di quella che un tempo era una marcia per i diritti e che oggi si è trasformata in un evento mondano fra gli altri. Tra le accuse dei partecipanti all’Orgoglio Critico vi è soprattutto quella di incoerenza rispetto alla partecipazione di numerose multinazionali al gaypride cittadino, multinazionali che presenzierebbero all’evento solo per gli incassi, perpetuando all’interno dell’ambiente lavorativo atteggiamenti omofobi ed escludenti.

Lo scopo della lunga marcia tra le strade di Madrid da parte dei partecipanti all’Orgoglio Critico è stato, dunque, la rivendicazione di uno spazio politico da sempre legato alle tematiche LGBTQI, uno spazio che negli anni sembra essersi dimenticato delle ragioni della sua lotta: uno spazio inclusivo e aperto a ogni diversità, uno spazio antipatriarcale e antifascista all’interno del quale le minoranze, sessuali e non, trovino un momento per affermare la loro diversità e non solo festeggiarla. Quello dell’Orgullo Critico è forse un appello rivolto alla politica affinché vengano realmente portate a risoluzione problematiche di reale interesse per la comunità LGBTQI, visti anche i recenti episodi di violenza omo e transfobica avvenuti nel cuore della città e visti i problemi di discriminazione sui luoghi di lavoro.

Sara Bortolati

CONDIVIDI
Articolo precedenteNapoli, proteste alla Seconda Municipalità
Articolo successivoCalcio donne, progetto innovativo e ambizioso: nasce il Napoli Femminile
Sara Bortolati, classe 1991, diplomata presso il Liceo socio-psico-pedagogico D.G. Fogazzaro di Vicenza e laureata in Filosofia (vittima del 3+2) presso l’Università degli studi di Padova. Attualmente frequento l’ultimo anno di magistrale con la speranza di potermi laureare con una tesi sulla questione di genere, concentrandomi in particolare sull’opera di Butler e Foucault. Amante della fotografia, con un debole per quella analogica su rullini scaduti, onnivora di film, meglio se concettualmente disturbanti o d’essai, devota all’arte contemporanea, alla causa femminista, alla poesia e al caffè. Il tutto condito da una montagna di contraddizioni, sigarette, sogni nel cassetto, fumetti e la voglia, se non di cambiare il mondo, per lo meno di confrontarsi sempre attivamente con esso. Non credo in Dio, non faccio parte di nessuna associazione politica e marcio fiera tra le schiere di coloro che hanno fede nel fatto che cultura e istruzione un giorno possano cambiare il mondo. Allergica alla polvere, al polline e alle menti chiuse e retrograde.