Napoli, 30 giugno 2017. Il consiglio comunale si appresta a votare una delibera con la quale viene istituita la rete dei centri giovanili della città di Napoli. Su proposta nella commissione competente, approvato l’emendamento del consigliere DemA Luigi Felaco che inserisce nella rete anche il nascituro centro di via Menzinger, nella municipalità Vomero-Arenella. Il centro sorgerà all’interno dell’ex sottostazione elettrica dell’ATAN, poi acquisita al patrimonio comunale e infine trasferita alla 5° municipalità.

I locali di via Menzinger, per anni, erano stati lasciati all’incuria e al degrado. Nel 2012, l’allora consigliere municipale Luigi Felaco lanciò una petizione per recuperare quell’immobile e farne la sede della prima sala prove musicale pubblica della città di Napoli. La proposta raccolse l’adesione di tanti musicisti napoletani ma risultò difficile reperire fondi. Con la nomina all’assessorato per le politiche giovanili di Alessandra Clemente si decise, attraverso finanziamenti europei per i centri giovanili, di riprendere quel progetto e di renderlo operativo nella casa della cultura e dei giovani di Pianura, in un’ottica di valorizzazione delle periferie. Nacque così la prima sala prove comunale del sud Italia dedicata alla memoria di Pino Daniele.

Nello scorso mandato la quinta municipalità continuò a lavorare su progetti di riqualificazione dell’ex sottostazione di via Menzinger e, grazie ad un finanziamento del comune di Napoli, ottenne circa 360 mila euro per la ristrutturazione e il recupero della struttura che ospiterà un centro polifunzionale, casa della socialità e della cultura del Vomero. Uno spazio nell’area collinare della città che ha l’obiettivo di coniugare le attività dei centri giovanili con un centro di socialità per tutte le fasce di età, al fine di promuovere eventi culturali e musicali, dibattiti e proiezioni. Ciò è stato possibile grazie alla sinergia instauratasi tra comune e municipalità Vomero-Arenella, con il lavoro portato avanti dalla giunta e dal consiglio municipale sia della precedente consiliatura sia della nuova consiliatura in carica dal 2016.

Con l’emendamento del consigliere Felaco, anche il centro polifunzionale di via Menzinger entrerà a far parte della nascitura rete comunale dei centri giovanili di Napoli, con la possibilità di ricevere linee di finanziamento messe a disposizione dall’UE, dal Ministero competente o dalla Regione. L’inizio dei lavori è previsto tra circa tre settimane, quando ci sarà l’apertura del cantiere.

Con l’approvazione della delibera 250/2017 entra dunque in vigore il regolamento sui centri giovanili, scritto e fortemente sostenuto dall’assessorato alle politiche giovanili del comune di Napoli. A margine del voto del consiglio comunale, esprime grande soddisfazione l’assessore al ramo Alessandra Clemente«Il regolamento oggi in aula è stato ampiamente discusso e ringrazio le forze della maggioranza per il confronto costante e proficuo che c’è stato in questi mesi. Il movimento cinque stelle ha votato favorevolmente la proposta di delibera al Consiglio, le altre opposizioni, tra cui PD e Forza Italia, si sono astenute. Questo regolamento, uniformando le procedure di utilizzo di tutti i centri, ne faciliterà la fruizione e la possibilità di comunicazione dei servizi in essi presenti alla cittadinanza. Sarà possibile, grazie a questo regolamento, l’utilizzo degli spazi anche nelle fasce orarie in cui non sono presenti dipendenti comunali, quindi quelle di maggiore interesse, tardo pomeriggio, orario serale, giorni festivi e sarà possibile autorizzare iniziative sempre senza fine di lucro ma con una quota di partecipazione da parte dell’utenza. Si introduce la possibilità per i singoli centri, sentita l’Amministrazione, di avviare campagne di crowdfounding per permettere la sostenibilità di iniziative volute dai territori».

Lo stesso assessore, a margine della nota pubblicata a seguito del voto, aggiunge che tutto ciò non comporterà oneri maggiori al bilancio comunale: «Nessuna ripercussione, quindi, si avrà sulle casse comunali, ma finalmente un sistema – una RETE – che abbiamo intenzione di mettere in contatto ancora più fortemente con la Regione, il Governo e con l’Europa per un uso responsabile dei fondi strutturali, per costruire nuove opportunità pubbliche e dare vita ad una programmazione significativa che dia risposte ai bisogni dei giovani, potendo contare su spazi, quali veri beni comuni del territorio, all’insegna di pratiche chiare e trasparenti».

Mario Sica

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Nasce a Napoli nel 1988. Dopo aver trascorso i primi dodici anni di vita nella provincia nord di Napoli, a Villaricca, si trasferisce a Soccavo, quartiere di origine dei propri genitori. Durante gli studi classici, matura e coltiva la passione per il giornalismo e la scrittura creativa ed inizia una lunga militanza nei movimenti anticamorra e nei comitati territoriali della città di Napoli. Nel 2017, a “soli” 28 anni, consegue la laurea in giurisprudenza presso la Federico II. “Malato” di calcio e tifosissimo del Napoli, negli ultimi anni si appassiona alla boxe. Appassionato di lettura, in particolare classici e saggi storici, per sensibilità politica ha approfondito le sue conoscenze storiche dei movimenti di lotta del Novecento e del lungo processo di emancipazione del Sud America dal colonialismo ad oggi. Ha provato ad imparare a suonare la chitarra durante l’adolescenza ma, appurato di essere impedito, ha deciso di limitarsi all’ascolto di musica, in particolare De Andrè, Brassens, Pino Daniele e tutto il neapolitan power degli anni ’70 e ’80. Coltiva l’illusione, in un Paese che legge sempre meno e peggio, di poter trasformare la sua passione per la scrittura ed il giornalismo in un mestiere retribuito.