Si parla spesso di analisi dei dati provenienti dai più noti vulcani o zone vulcaniche, dei pericoli di una eventuale eruzione e dei terremoti per le popolazioni e l’ecosistema ad essi circostanti e, noi di Libero Pensiero News, abbiamo trattato diverse volte l’argomento con particolare attenzione al Vesuvio e all’area flegrea.

CNR Ingv e La Sapienza di Roma sono promotori di un importanmte progetto di ricerca. Spesso ci si dimentica che le minacce sismiche (terremoti) possono provenire anche dai fondali marini di cui, contrariamente a quanto si possa pensare, conosciamo davvero poco. Le enormi profondità, in alcuni casi, non permettono di rilevare in maniera precisa le catene montuose sottomarine, così come eventuali vulcani attivi oppure dormienti.

Il CNR, di concerto con l’Ingv e l’Università La Sapienza di Roma, sta portando avanti, dal maggio 2017, un importante progetto scientifico denominato Seismofaults che si propone di analizzare in maniera approfondita le faglie presenti nel mar Ionio e nello stretto di Messina.

L’area in questione ha un grado di sismicità elevatissimo e, nei secoli scorsi, è stata devastata da disastrosi terremoti, ragion per cui il progetto è particolarmete sentito.

Il team di studio, con il supporto della nave Minerva Uno e del suo equipaggio, hanno installato otto sismometri e alcuni rilevatori geochimici ad una profondità media di circa 2600 m. Tali apparecchiature monitoreranno, per un anno, tutti i movimenti sismici, anche impercettibili e registreranno le emissioni di gas vulcanici a quelle profondità e in zone molto prossime ai potenziali epicentri dei terremoti che possono nascere in quelle aree.

Trascorsi i 12 mesi, le strumentazioni si libereranno delle zavorre e risaliranno in superficie per essere recuperati ed utilizzati per futuri rilievi in altre aree di interesse.

Lo studio che, come abbiamo ricordato, durerà un anno mira ad ottenere importanti dati di analisi dei movimenti tellurici da utilizzare anche per aggiungere eventuali tasselli all’eventuale possibilità (in verità molto remota, se non impossibile) di ottenere elementi utili a prevedere eventi sismici.

Salvatore Annona

 

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Nato a Napoli nel 1975 vi ho vissuto fino ad oggi, senza mai emigrare. Dopo il diploma di geometra, ho conseguito la Laurea in Ingegneria Civile nel 2005 con tesi in Ingegneria Sismica. Ho una splendida famiglia con moglie e due splendidi figli. Attualmente esercito la libera professione e sono membro della Commissione Manutenzione e Recupero degli Edifici Industriali presso L’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli. Curioso sin dalla nascita, ho coltivato diverse passioni come la lettura e la grafica digitale. Amo immensamente la musica e lo sport (in particolare il calcio ed il tennis).

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