Installata  ed inaugurata l’opera d’arte contemporanea dell’artista belga Jan Fabre nel Museo Madre di Napoli , L’Uomo che misura le nuvole.  Attesissimo questo evento che dimostra ancora una volta come Napoli sia eclettica in fatto di arte e cultura, ospitando uno degli artisti più apprezzati dello scenario artistico contemporaneo. Jan Fabre infatti crea opere la cui espressione va ricercata nel  loro concetto, in ciò che rappresentano, in cui appare evidente il binomio vita-morte, natura-artificio, durezza-fragilità. Un’opera esistenzialista, questa, che guarda con speranza al bisogno dell’uomo di realizzare i propri sogni ma anche all’impossibilità di raggiungerli, a volte,  a causa del duro scontro con la realtà.

La sognante e affascinante scultura, il cui titolo completo è “L’uomo che misura le nuvole (versione americana, 18 anni in più) 1998 – 2016”, è stata posta sul tetto del museo come simbolo della liberazione dei prigionieri di Alcatraz dopo la Seconda Guerra Mondiale e come omaggio dell’artista al fratello morto giovane. Il titolo della scultura fa in effetti riferimento ad uno dei prigionieri del campo di concentramento, l’ornitologo Robert Sroud, che quando uscì affermò «Da ora in poi misurerò le nuvole».

L’uomo raffigura la metafora dell’artista che, aspettando con un metro in mano il passaggio di una nuvola per misurarne le dimensioni, non può far altro che sottolineare la bellezza di un’attesa vana ed inutile. Infatti è impossibile poter misurare delle entità astratte e mutevoli come le nuvole: una rappresentazione della ricerca artistica che, similmente a quella dello scienziato, cerca di superare il confine della conoscenza.

L’opera, esposta per la prima volta il 29 giugno 2017, sarà ospitata presso il Museo Madre fino al 19 dicembre, inserita nell’ambito di “Per formare una collezione, il progetto di formazione in progresso della collezione del museo”.

Info utili:

Quando: dal 29 giugno al 19 dicembre 2017

Dove: Museo Madre, Via Luigi Settembrini, 79

Orari:

Lunedì, Mercoledì, Giovedì, Venerdì, Sabato dalle 10.00 alle 19.30

Domenica dalle 10.00 alle 20.00

Martedì chiuso

La biglietteria chiude un’ora prima.

Prezzi:

Intero: € 7.00

Ridotto: € 3.50

Ridotto gruppi prenotati: € 4.00

Gratuito il lunedì

Agnese Cavallo

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Agnese Cavallo, nasce a Napoli il 14 novembre 1985. Da sempre appassionata di classicità, da quando il padre le raccontava i miti greci e l’Odissea in lingua napoletana, decide che la letteratura e le materie umanistiche saranno il suo futuro. Si iscrive, così, al Liceo classico Quinto Orazio Flacco di Portici (Na) e continua l’esperienza umanistica alla Facoltà di Lettere Moderne della Federico II di Napoli. Consegue la Laurea triennale nel 2013 con 103/110, presentando una tesi sull’opera di Francesco Mastriani “i Vermi. Studi storici sulle classi pericolose in Napoli”, importante giornalista e scrittore di feullitton napoletano di fine ‘800. Il giornalismo, infatti, è da sempre una passione e, quasi, una vera missione. Convinta che i giornalisti siano spesso persone lontane dalla realtà, pronti, più che alla denuncia alla gogna mediatica, nei suoi articoli preferisce una sana soggettività volta all’etica e al sociale anziché un’oggettività moralistica e perbenista. Nel febbraio 2012 inizia la sua esperienza con il giornale “Libero Pensiero” prediligendo il sociale, la cronaca, la cultura e anche la politica. Il suo argomento preferito? Napoli, tra contraddizioni e bellezza.