Boeri, famoso in tutto il mondo per i suoi progetti d’architettura green, torna a progettare Milano: dopo il Bosco Verticale è in fase di studio il Giardino Alto che integrerebbe il progetto del Nuovo Policlinico milanese.

Il Giardino Alto rappresenta per la città di Milano un primato nel panorama internazionale delle strutture sanitarie: dopo il Bosco Verticale Boeri ha in mente un polmone verde per la città da installare in cima al Nuovo Policlinico. Una nuova concezione degli spazi e dell’idea stessa di ospedale aperto, visitabile non soltanto dai degenti e dalle rispettive famiglie, ma uno spazio dedicato a tutta la cittadinanza. Seimila metri quadrati di verde che confermano quanto il verde sia d’aiuto nelle terapie e nella qualità della vita ospedaliera e che costituiranno un polmone verde grande come il Duomo.

Le novità del Nuovo Policlinico non finiscono qui: sono stati pensati dei percorsi di cura dedicati ma anche luoghi per il relax e lo shopping in un’ottica di differenziazione degli spazi. La Galleria pedonale e il Giardino Alto di Boeri renderanno il Nuovo Policlinico l’ospedale più moderno della città e all’avanguardia nel mondo. Non è un caso che all’estero si stiano progettano nuovi ospedali circondati da spazi verdi o con grandi giardini al loro interno: si pensi Henry Ford West Bloomfield Hospital oppure Austin Dell Children’s Hospital. I lavori dovrebbero partire nel 2018 e rappresentano uno sforzo notevole, sia di tipo economico sia organizzativo: un auto-finanziamento di circa 200 milioni, che copre circa il 75% del costo complessivo, per ridisegnare i reparti e la struttura quasi nella sua interezza senza però interrompere le attività dell’ospedale.

Le parole di Giachetti, presidente della Fondazione Ca’ Granda Policlinico di Milano, e della Giroldi, direttrice generale del Policlinico di Milano, sottolineano gli effetti che la struttura avrà sulla città. Non sarà soltanto un ospedale nuovo, ma anche un nuovo modo di essere un ospedale: stiamo parlando di un grande progetto con implicazioni su tutto il territorio cittadino da un punto di vista sociale, urbanistico, architettonico, culturale e ambientale.

Attorno alla nuova struttura del Policlinico rimarranno attivi alcuni degli attuali Padiglioni, anche se questo tipo di edilizia rappresenta un concetto superato: per questo il Nuovo Policlinico sarà realizzato come un’unica struttura, capace di ospitare 900 posti letto, nell’ottica di ottimizzare le risorse tra i vari dipartimenti. Concentrare in un unico luogo tutte le strutture abbatte i costi, permettendo una condivisione dei macchinari e del personale per una resa più efficiente. La struttura sarà formata da due blocchi di 7 piani con un collegamento centrale di 3 piani, a cui vanno sommati altri due piani interrati.

E mentre il corpo centrale rappresenta il cuore pulsante dell’ospedale, con le 21 sale operatorie e gli impianti e i servizi che riforniscono l’intero Ospedale, il Blocco Sud sarà dedicato principalmente alla donna, alla coppia, al neonato e al bambino: presenti l’ Area dell’urgenza, il Pronto Soccorso ostetrico-ginecologico, il Soccorso Violenza Sessuale e Domestica e il Pronto Soccorso Pediatrico. Ci sarà inoltre tutta l’Area ginecologica e l’Area dedicata alla Maternità e alla Patologia della Gravidanza. Infine, nell’Area del neonato e del bambino sarà ubicata la Terapia intensiva pediatrica e quella neonatale, insieme alla Chirurgia fetale.

Al contrario nel Blocco Nord si concentreranno le attività medico-chirurgiche: ci sarà un’Area Polispecialistica Medica, per pazienti cronici e per persone con malattie rare. Vi sarà anche un’Area dedicata alla Chirurgia Generale e alle Chirurgie Super-Specialistiche, con un’area apposita dedicata ai Trapianti. Il tutto senza dimenticare il Giardino Alto, uno spazio di cura e di terapia alternativa perché non è soltanto il corpo a dover guarire.

Francesco Spiedo

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Sangiorgese classe ’92, istruttore di Kung-Fu e laureato in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio. Ha pubblicato racconti sparsi e romanzi misti, ama la definizione scrittore emergente e guai a chiamarlo esordiente. Frequenta il corso annuale a Belleville – La scuola con la speranza di entrare nella vecchia e cara Repubblica delle Lettere. Nel frattempo scrive per la testata giornalistica online Libero Pensiero, occupandosi principalmente di ambiente, e collabora con Bookabook, senza apparenti meriti letterari.

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