I risultati positivi fatti registrare nel 2016 dal mercato delle auto in Europa hanno trovato conferma nei primi mesi del 2017. Oltre a puntare su nuovi record di vendite il settore automotive, tra gli obiettivi del prossimo futuro, ha nell’offerta di vetture sempre più tecnologiche, sicure e “connesse” uno dei più ambiti.

Nel 2016, i principali appuntamenti per gli appassionati di auto, hanno messo in mostra una serie di hypercar caratterizzate da tecnologie sempre più sorprendenti. Dalla Chiron alla Ferrari GTC4 Lusso, fino alla Lamborghini Centenario, le occasioni per rimanere a bocca aperta non sono mancate. Tuttavia, anche veicoli meno appariscenti e più alla portata hanno evidenziato l’attenzione delle case produttrici per i contenuti, con risorse investite soprattutto sui sistemi di intrattenimento. Sembrano ormai lontani i tempi nei quali il massimo della connessione tra guidatore e vettura era rappresentato dal collegamento bluetooth. Ora è l’eccellente interconnessione tra infotainment e smartphone il nuovo “must”.

Lamborghini Centenario
Lamborghini Centenario

Ma i miglioramenti tecnologici hanno riguardato anche altre componenti.

Volvo, ad esempio, si è concentrata sulla sofisticazione dei sistemi radar cercando, allo stesso momento, di implementare l’efficienza delle componenti elettroniche, aumentando in questo modo la sicurezza a bordo. Tesla, dal canto suo, ha apportato significativi aggiornamenti alle vetture sia a livello software che hardware, come dimostra la nuova scocca del Model S.

Tuttavia, il desiderio di rimanere al passo con i tempi rischia inevitabilmente di ridurre il ciclo di vita delle auto che, attualmente, è stimato attorno ai 6/7 anni. Occorre indicare, però, come ad influenzare tale valore siano anche i restyling che, nella maggioranza dei casi si limitano a modifiche di lieve entità (i cosiddetti “facelift”), per un’incidenza limitata sui costi di produzione.

Sempre più case sono impegnate nella ricerca di soluzioni per ridurre le tempistiche relative allo sviluppo delle vetture, un aspetto importante soprattutto per i veicoli oggetto di contratti di leasing. Solo evitando al ciclo di vita di ridursi ulteriormente è possibile scongiurare che il mercato assista con troppa frequenza al lancio di modelli di nuova generazione. Questi ultimi finirebbero per avere pesanti ripercussioni sul valore di rivendita del veicolo oggetto di leasing. Considerando che, normalmente, negli ultimi 36 mesi il canone è destinato a variare sulla base del valore di rivendita, il rischio è che i tassi di locazione aumentino.

In generale, chi è in possesso di un’auto usata e desidera venderla, per non vederne deprezzato il valore può rivolgersi ad un servizio specializzato nella valutazione di auto usate ed alla vendita online. Diventa fondamentale affidarsi ad aziende che forniscano valutazioni online e perizie gratuite e senza impegno, senza obbligare ad acquistare un’auto nuova. In questo ambito è importante anche disporre di forme di pagamento veloci e sicure, e riuscire ad ottenere ulteriori senza spese passaggio di proprietà ed iscrizione al PRA.

Tornando alle strategie per il futuro, Mercedes e Bmw sono sempre più decise a proporre aggiornamenti dei software, in particolare per i sistemi di intrattenimento, mantenendo inalterate le parti “solide” dell’auto o, comunque, i componenti più costosi da produrre. La soluzione per il futuro sembra essere quella di presentare veicoli aggiornati senza che questo significhi effettuare investimenti importanti a livello hardware. La sfida tra hardware e software è comunque tuttora aperta.