Napoli – Dopo la giornata di mobilitazione del 3 luglio sul diritto all’abitare, portata avanti dagli attivisti della campagna Magnammece ‘o pesone, Movimento disoccupati 7 novembre e Comitato Vele, è stato convocato un tavolo tecnico al comune con il sindaco Luigi De Magistris e l’assessore alle politiche per la casa Enrico Panini per il 5 luglio.

Nella giornata di lunedì 3 luglio i movimenti per il diritto all’abitare, dopo un corteo spontaneo su via Toledo e blocchi stradali da Piazza Carità a Piazza Municipio, si sono ritrovati sotto il palazzo del Consiglio comunale sito in Via Verdi. Dopo alcuni momenti di tensione con le forze dell’ordine schierate in assetto antisommossa gli attivisti hanno occupato alcune stanze della sede di Via Verdi per chiedere un incontro immediato con il sindaco De Magistris ritenendo insufficiente una interlocuzione con il solo assessore Panini.

I movimenti per il diritto all’abitare lamentano una scarsa attenzione dell’amministrazione pubblica verso un tema che rappresenta una vera e propria emergenza sociale nella città di Napoli: il diritto di tutti ad avere un tetto dignitoso. Gli attivisti chiedono al sindaco e alla giunta di dare seguito a quanto stabilito nella delibera 1018 del 30 dicembre 2014 recante titolo “misure sperimentali tese alla progressiva riduzione del disagio abitativo nell’ambito del comune di Napoli”. Infatti essi ritengono che, a parte le intenzioni e gli annunci, non si sia mai realmente partiti con la sperimentazione di tali misure, tra le quali figura l’albergaggio sociale, ovvero una formula con la quale il Comune si impegna a individuare e pagare strutture private per accogliere coloro che hanno necessità di una casa.

Gli attivisti, inoltre, sottolineano il fatto che, ogni anno, nel solo comune di Napoli ci siano circa 1500 sfratti esecutivi e che tantissime famiglie attendono da tanti anni l’assegnazione di un alloggio popolare, pur essendo iscritti regolarmente in graduatoria. Infine denunciano il disinteresse della Regione Campania per il sostegno a politiche di Edilizia Residenziale Pubblica.

Per questo motivo i movimenti per il diritto all’abitare hanno chiesto e ottenuto un incontro con il sindaco De Magistris e l’assessore Panini per il 5 luglio, occasione in cui chiederanno un impegno concreto dell’amministrazione comunale che vada al di là delle dichiarazioni d’intenti e che metta in campo rapidamente le misure previste dalla delibera 1018 del 2014. Contestualmente all’incontro, gli attivisti convocano un sit-in sotto la sede del consiglio comunale di Napoli di Via Verdi, in attesa di conoscere gli esiti del tavolo tecnico con sindaco e assessore competente.

Mario Sica

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Nasce a Napoli nel 1988. Dopo aver trascorso i primi dodici anni di vita nella provincia nord di Napoli, a Villaricca, si trasferisce a Soccavo, quartiere di origine dei propri genitori. Durante gli studi classici, matura e coltiva la passione per il giornalismo e la scrittura creativa ed inizia una lunga militanza nei movimenti anticamorra e nei comitati territoriali della città di Napoli. Nel 2017, a “soli” 28 anni, consegue la laurea in giurisprudenza presso la Federico II. “Malato” di calcio e tifosissimo del Napoli, negli ultimi anni si appassiona alla boxe. Appassionato di lettura, in particolare classici e saggi storici, per sensibilità politica ha approfondito le sue conoscenze storiche dei movimenti di lotta del Novecento e del lungo processo di emancipazione del Sud America dal colonialismo ad oggi. Ha provato ad imparare a suonare la chitarra durante l’adolescenza ma, appurato di essere impedito, ha deciso di limitarsi all’ascolto di musica, in particolare De Andrè, Brassens, Pino Daniele e tutto il neapolitan power degli anni ’70 e ’80. Coltiva l’illusione, in un Paese che legge sempre meno e peggio, di poter trasformare la sua passione per la scrittura ed il giornalismo in un mestiere retribuito.