E’ avvenuto ieri il primo sopralluogo ad opera dei consulenti tecnici nominati dal sostituto procuratore presso la TAV di Afragola che avranno il compito di verificare l’eventuale presenza di irregolarità ambientali ed amministrative. Pur non essendo ancora scoccato il trentesimo giorno dall’inaugurazione continua la pioggia di problemi burocratici  nei quali continua ad annaspare il Comune.

Nicola Augenti e Paolo Graziuso sono i due consulenti tecnici nominati dal sostituto procuratore della Repubblica Giovanni Corona. Nella giornata di ieri, il prof. Augenti, docente presso l’Università Federico II e l’Ing. Graziuso hanno effettuato il primo sopralluogo all’interno degli ambienti della stazione di Napoli Afragola.

Il Comune è stato accusato di aver affrettato eccessivamente i tempi riguardo l’inaugurazione della mastodontica stazione, ed è un paradosso se si considera il fatto che, dal momento in cui furono avviati i primi lavori, sono trascorsi “appena” quattordici anni. La stessa Zaha Hadid, l’archistar irachena che ha progettato la struttura della stazione, è morta prima ancora di veder completata la sua opera.

TAV grande opera
TAV grande opera

Non si può certo dire che siano mancate le sciagure alla TAV di Afragola: dall’assenza dei permessi per aprire il bar, all’assenza di autorizzazioni per il parcheggio, fino ad arrivare alla pioggia che, stavolta non in senso metaforico, aveva invaso tutto il corridoio del primo piano della struttura dopo appena due settimane dal taglio del nastro da parte del sindaco Domenico Tuccillo, del Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni e del Ministro dei Trasporti Graziano del Rio. A causa di queste irregolarità ambientali ed amministrative, ispessite dallo spettro della camorra che aleggia sopra l’enorme struttura luccicante della TAV due diverse procure si stanno occupando di coordinare le indagini: il pool anticamorra mobilitatosi in seguito ai due omicidi avvenuti poche settimane fa e Napoli Nord, l’ufficio diretto dal procuratore Francesco greco.

I due consulenti tecnici, che hanno svolto il sopralluogo nella mattinata di ieri accompagnati dai carabinieri di Afragola, sono stati incaricati di dare risposta all’incresciosa questione riguardante i permessi. Le forze dell’ordine hanno chiesto loro se la TAV di Afragola avrebbe potuto aprire al pubblico solo sulla base di un certificato di idoneità statico senza effettuare alcun tipo di collaudo riguardante vari aspetti fondamentali: aria condizionata, l’assenza di sedie all’interno della struttura, l’impossibilità di accedere al parcheggio, la chiusura del bar.

Il sindaco Domenico Tuccillo si dice “preoccupato” del fatto che queste indagini possano allungare ulteriormente i tempi. Queste le sue parole riguardo la vicenda: “Speriamo che la Magistratura faccia il suo corso e che lo faccia al più presto”. I cittadini non possono più aspettare.

Sara Cerreto

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