Arte in viaggio” è il tema scelto questo mese per la campagna social promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.

Prosegue, dunque, l’iniziativa del MiBACT che ogni mese sceglie un fil rouge che possa “guidare” i turisti alla scoperta dell’arte: lo scopo fondamentale è, quindi, quello di promuovere lo straordinario patrimonio custodito nei musei italiani; i viaggiatori sono nuovamente invitati a partecipare alla caccia al tesoro digitale, al fine di catturare con il proprio smartphone o macchina fotografica le opere che meglio rappresentano il binomio arte/viaggio.

Gli scatti potranno poi essere condivisi sui social, e in particolare sfruttando Instagram, accompagnando la foto con gli hashtag #arteinviaggio e #luglioalmuseo.

L’iniziativa è promossa su tutti i social network del MiBACT, ma il cuore pulsante è il profilo Instagram @museitaliani, dove è possibile leggere l’invito rivolto a tutti gli interessati: “Questo mese viaggia nei #museiitaliani, fotografa le opere con viaggi e viaggiatori e condividi i tuoi scatti.

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“Veduta costiera al tramonto”, Pieter Mulier detto “Il Tempesta”

Viaggiare è da sempre un bisogno primario dell’essere umano. La necessità di spostarsi, la curiosità di conoscere culture diverse, la voglia di allargare i propri orizzonti e visitare paesi lontani: sin dagli albori delle civiltà tutte queste attitudini hanno sempre caratterizzato la natura dell’uomo.

Ben prima che il fenomeno del turismo si affermasse, l’uomo per millenni ha vagabondato e ha viaggiato: il moderno modo di considerare il viaggio, tuttavia, si fa risalire al XVI secolo. La pratica del Grand Tour, moda diffusa dagli aristocratici inglesi nel 1500 e successivamente tra i giovani nobili europei, è la genesi del turismo moderno. Il viaggio era considerato come un modo per imparare, entrare in contatto con le culture degli altri, ammirare la natura e l’arte: l’obiettivo era, dunque, quello di conoscere e rapportarsi al mondo.

Il Grand Tour non era un modo per occupare il proprio tempo libero, quanto piuttosto un momento formativo fondamentale nella vita dell’aristocratico: questa esperienza poteva durare fino a tre anni e doveva immancabilmente concludersi a Roma. Migliaia di giovani si mettevano in viaggio per approfondire il loro sapere e l’Italia è la meta privilegiata. Rappresentava, quindi, un valido strumento di formazione e istruzione che si concretizzava entrando in contatto direttamente con l’arte e la cultura.

L’iniziativa “luglio al Museo” non si limita, tuttavia, ad analizzare il “viaggio” solo dal punto di vista formativo: viaggi biblici, viaggi letterali, viaggi spirituali ed esotici. Dunque una caccia al tesoro globale che ingloba qualsiasi declinazione possibile del misterioso e insondabile tema del viaggio.

Il turista è inviato ad andare alla ricerca di viandanti, viaggiatori, scorci di viaggi reali e simbolici delle epoche più disparate. Le foto andranno poi condivise, come detto già, sui social.

Luglio al Museo” è, dunque, solo l’ultima delle iniziative che mirano alla riscoperta del patrimonio artistico e culturale italiano; tra le altre quella promossa dalla Rai in collaborazione con il Touring Club (dal 27 giugno al 1 luglio): “TGR in Tour“, campagna informativa che mirava alla promozione del turismo e alla scoperta del patrimonio culturale e paesaggistico italiano.

Come ogni mese, la campagna del MiBACT sarà animata dalle locandine digitali; in totale sono 45 le immagini promozionali scelte, che spaziano da “Sotto il Vesuvio di Mattina” di Gioacchino Toma (conservata al museo di Capodimonte, Napoli) a “Veduta Costiera al tramonto” di Pieter Mulier (detto “il Tempesta”) conservato alla Galleria Nazionale di Parma.

Ulteriori Informazioni: 

Fonte: Beni Culturali 

Profilo Instagram: Musei Italiani

Vanessa Vaia