In Piazza Maggiore a Bologna arriva il grande cinema di Kurosawa, l’ideale per concludere senza costi aggiuntivi una giornata passata a visitare alcune delle mostre più interessanti del momento, come quelle dedicate a Mirò o a Van Gogh.

«Negli ultimi ottant’anni il Re Lear ha gradualmente assunto una posizione unica in letteratura. È ora considerato la nostra più grande tragedia, o perfino più di una tragedia, una Divina Commedia del mondo moderno.»

Così scriveva Barbara Everett in un libro pubblicato sul finire degli anni ’80 (“Young Hamlet, Essays on Shakespeare’s Tragedies”), pochi anni dopo l’uscita del Re Lear di Godard e di Ran, un film nel quale Akira Kurosawa riprendeva la tragedia shakesperiana ambientandola nel Giappone feudale. Tra i due film, nonostante i rispettivi titoli possano suggerire diversamente, il più fedele a Shakespeare è proprio il secondo, essendo il primo solo vagamente ispirato all’opera originale.

Il film di Kurosawa sarà proiettato domenica 9 luglio alle 21.45 in Piazza Maggiore a Bologna, nel contesto della rassegna Sotto le stelle del Cinema. Ran, uscito nel 1985 e considerato uno dei film migliori del regista, è una delle ultime opere del regista premio Oscar.

A tutt’altro periodo appartengono invece le pellicole che sarà possibile vedere sabato 8 luglio e lunedì 10, sempre in Piazza Maggiore, sempre a partire dalle 21.45.

Vivere e I sette samurai uscirono infatti più di trentanni prima di Ran. Il primo, ispirato da “La morte di Ivan Il’ič” di Tolstoj, racconta la ricerca del senso della vita da parte di un burocrate di Tokyo, interpretato da Takashi Shimura.

I sette samurai, programmato per lunedì 10, vede una delle prove recitative più memorabili dell’istrionico Toshiro Mifune ed è un film che si trova nella condizione particolare di essere un classico che ha ispirato un altro classico. Questo film di Kurosawa, infatti, con la sua storia riguardante i temi dell’onore, il suo avere più di un eroe principale, è chiaramente alla base de “I magnifici sette” di John Sturges.

L’ambiente di Piazza Maggiore offre l’occasione di ammirare in un formato di grandi dimensioni alcuni capolavori che hanno nella qualità e nella composizione dell’immagine il loro punto di forza. Chi avesse visto i film in dvd ha finalmente l’opportunità di vederli nella maniera più adatta rispetto a come sono stati concepiti. Per avere un’idea dell’attenzione maniacale del regista per la composizione, basti pensare che nei dieci anni che precedettero Ran, Kurosawa si dedicò a dipingere le scene del film che avrebbe poi girato.

Non è quindi solo un appuntamento con la storia quello che attende gli spettatori di Bologna, né soltanto con le grandi idee letterarie che hanno ispirato il regista giapponese, ma anche con la bellezza di immagini che, nonostante il passare degli anni, continuano ad affascinare gli amanti del cinema.

Luca Ventura