Napoli – Mentre i 4 licenziati Hitachi continuano il presidio fuori i cancelli della fabbrica, le loro mogli hanno occupato il Duomo di Napoli.

Venerdì 7 Luglio, uno dei quattro licenziati Hitachi ex Ansaldo si è incatenato fuori i cancelli della fabbrica sita in Via Argine. Per maggiori informazioni

Hitachi

Continua il presidio permanente dei quattro lavoratori, uno dei quali ha una figlia con gravi disabilità e l’altro una bambina di otto anni appena operata al cervello.

I quattro uomini dopo aver lavorato circa 26 anni sono stati licenziati dall’ Hitachi perché considerati in esubero rispetto a un piano di riorganizzazione generale delle sue strutture produttive.

“La multinazionale giapponese acquisisce nella gestione Hitachi le attività che prima erano appaltate alla società FATA, ma in questo processo di ristrutturazione 30 lavoratori continuano a lavorare con Hitachi altri vengono assunti come interinali, mentre 18 vengono espulsi. Di questi 18, una parte è stata ricollocata presso altre aziende (Leonardo), mentre noi quattro siamo rimasti senza lavoro. Due di noi sono disabili al 100% e percettori della legge 104. Ancora per qualche mese percepiremo lo stipendio, dopodiché saremo per strada senza nessuna garanzia di salario per le nostre famiglie  – spiegano in una nota.

Continuano:Siamo soltanto i primi di un nuovo modello di gestione in Hitachi, simile a quello che Marchionne ha imposto alla FCA a Pomigliano d’Arco. Un’azienda dove gli operai vengono deportati a Cassino, dove i ritmi sono diventati insostenibili, dove viene persino cronometrato il tempo per andare in pausa. Hitachi ha in mente lo stesso progetto: aumentare i ritmi e diminuire l’organico, facendo salire i propri profitti sulle spalle dei lavoratori.”

I militanti di 48ohm-Spazio Collettivo insieme a Si Cobas, comitato ex Licenziati Fiat e Forum diritti e saluti sono al momento gli unici ad aver sostenuto la lotta.

48ohm di una nota spiega: “La dirigenza Hitachi non può far finta di nulla: ci sono 4 lavoratori, tra cui due disabili, licenziati senza motivo, in un’azienda che non è per niente in crisi e sta preparando un nuovo piano di assunzioni, circa duecento cinquanta lavoratori da assumere tramite agenzia interinale. Invitiamo le realtà solidali a raggiungerci al presidio di Via Argine 425 – Napoli.

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here