Il 9 luglio 2017 è stato annunciato il nuovo ciclo di mostre del Museo di Capodimonte  a Napoli fino al 2021. In occasione dell’incontro “Capodimonte dopo Picasso” con il governatore Vincenzo De Luca e moderato dal direttore Sylvain Bellenger insieme con Jack Lang, già ministro della Cultura, della Comunicazione e dell’Educazione nazionale francese si è giunti alla conclusione che «Scommettere sulla cultura è il miglior investimento umano, sociale ed economico».

La riflessione è partita dal successo della mostra “Picasso e Napoli: Parade” che è visitabile sino allo scorso 10 luglio e  che  ha superato i 100 mila visitatori, secondo quanto dichiarato dagli addetti ai lavori e confermato con estremo orgoglio del direttore Bellenger, il quale ha poi deciso di ampliare il progetto fino al 2021 e diffondere la notizia al pubblico partenopeo e non interessato all’arte e alla cultura in generale.

Il primo degli eventi in programma al Museo di Capodimonte sarà “Carta Bianca” che partirà nel dicembre 2017, ove dieci personalità della cultura potranno scegliere dieci opere  tra le 47 mila facenti parte della collezione del museo, al fine di allestire una propria mostra, il tutto appunto con “carta bianca”, in piena libertà. I nomi dei dieci artisti non sono stati ancora rivelati.

Invece, da aprile a luglio 2018, sarà allestita “Cy Twombly e l’antico” a cura di Andrea Viliani; si proseguirà poi con l’esplorazione delle antiche tradizioni samurai grazie a “L’arte dei Samurai” tra ottobre 2018 e gennaio 2019.

Nella primavera 2019 ci sarà l’esposizione “Van Gogh, la luce e le stelle“, e nell’autunno dello stesso anno sarà omaggiata Sophia Loren, che oltre a essere una straordinaria attrice a livello mondiale è cittadina onoraria di Napoli da poco più di un anno, oltre che un’icona fondamentale per tutti i partenopei.

Nella primavera del 2020 si terrà la mostra “Arte alla Corte degli Angiò” , mentre l’autunno 2020 e fino alla primavera del 2021 a concludere questo grandioso e mirabile ciclo di esposizioni sarà la mostra “Degas, tra Parigi e Napoli“, volta a scrutare il legame tra il pittore francese e Napoli.

Sylvain Bellenger, direttore del Real Museo di Capodimonte dal 2015, si è fatto sin da subito portatore di un preciso progetto di rivoluzione politica e culturale, capace di arginare gli ostacoli burocratici e porsi in modo innovativo e giovanile nell’era dei social. Rendersi appetibili, ma ancor di più rendere la cultura fruibile, affinché sia effettivamente alla portata di tutti.

Alessandra Sasso