Nonostante ci si avvicini sempre più al culmine dell’estate non tutta la televisione andrà in vacanza. Sicuramente lo sta facendo quella urlata, quella politica o di intrattenimento. La cultura invece sarà al centro di numerosi prodotti pensati per chi in ferie non potrà andare. Si comincia con gli ultimi dipinti di Michelangelo realizzati nella Cap­pella Paolina del Vaticano raccontati dallo storico dell’arte Antonio Paolucci. Rai Cultura filma per la prima volta l’ultimo Michelangelo pittore nel docu­mentario di Nino Criscenti Michelangelo sconosciuto, in onda il 13 luglio alle 19.20 su Rai5.

Si tratta di due affreschi dipinti dall’artista nella Cappella Paolina, attigua alla Sistina, ma fuo­ri dal circuito dei Musei Vaticani e non accessibile al pubblico.

Era il novembre del 1542 quando Michelangelo entrò nella cap­pella che Paolo III Farnese aveva fatto costruire ad Antonio da Sangallo il giovane. Un anno prima, nell’ottobre del 1541, aveva terminato Il Giudizio Universale nella Sistina. Nella cappella cominciò a creare La Conversione di Paolo, la quale venne conclusa in tre anni, ce ne vorranno cinque invece per dipingere La Crocifissione di Pietro.

In questo lasso di tempo lavorò anche al completamento di Palazzo Farnese, alla sistemazione della Piazza del Campidoglio, alla fabbrica di San Pietro, alla tomba di Giulio II e a varie sculture.

Otto anni di profondo travaglio spirituale che si riflette sulle pareti della cappella Paolina. Antonio Paolucci accompagnerà i telespettatori nella visione di questo Michelangelo “sconosciuto” con una lettura dettagliata dei due affreschi. Tra i documenti eccezionali che mostra lo speciale, uno dei cartoni usati da Michelangelo per La Crocifissione di Pietro, per le figure di tre armigeri sulla sinistra della scena, conservato presso il Museo Nazionale di Capodimonte, l’unico rimasto dei tanti cartoni disegnati da Michelangelo per i suoi affreschi. Visibile anche la prova di un intervento censorio sul­la figura di Pietro: oggi con il sesso coperto da un perizoma ma dipinto da Michelangelo in nudo integrale, come attesta un disegno del pittore emiliano Lelio Orsi, eseguito pochi anni dopo l’affresco e conservato al British Museum.

Michelangelo sconosciuto racconta infine il rapporto dell’ar­tista con due figure centrali della sua vita in quegli anni: il Papa, Paolo III Farnese, che salirà sui ponteggi della Paolina poche settimane prima di morire e non farà in tempo a vedere l’opera completa; e Vittoria Colonna  con cui Michelangelo condivise le speranze di un rin­novamento della chiesa, l’amica e la confidente spirituale alla quale dedicò versi e disegni, tra i quali il celebre Crocifisso con due angeli dolenti, oggi a Londra.

Ricordiamo che qualora vi fosse possibile seguire il documentario, lo potrete ritrovare dal giorno dopo su www.raiplay.it 

Fonte: comunicato stampa Rai

Enrica Leone

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Mi chiamo Enrica Leone, sono nata a Lecco. Diplomata con maturità scientifica, ho intrapreso la carriera universitaria presso la facoltà di Giurisprudenza. Entusiasmo, iniziativa e dinamismo mi hanno da sempre spinto ad andare avanti nel lavoro così come nello studio. Adoro scrivere e questa passione mi ha portata ad intraprendere avventure di ogni genere per poter portare a casa interviste ed acquisire il giusto grado di esperienza, per rendere i miei articoli ancora più miei. Una passione che mi ha portata a pubblicare pochi mesi fa il mio primo romanzo: Basta avere coraggio, presso la casa editrice Arduino Sacco Editore. Non smetto mai di rincorrere i miei sogni ed il più delle volte questi diventano i miei obiettivi che cerco in tutti i modo di raggiungere. Alla scrittura, da poco tempo ho affiancato il lavoro di organizzatrice di eventi di beneficenza ed assistenza alla comunicazione. Mi piace il contatto con il pubblico. A detta di chi collabora con me, sono una persona estremamente precisa, metodica e puntuale. Attenta affinchè il compito affidatomi possa venir portato a termine nel miglior modo possibile e nel tempo necessario. Amo il cinema, la televisione (quella di qualità) e tutto ciò che ha a che fare con lo spettacolo ed è questo ciò di cui mi occupo.