Domani 12 luglio alle ore 18.00 si svolgerà la decima edizione del Festival dell’Impegno civile presso la Masseria Antonio Esposito Ferraioli in via Berlinguer.

L’evento è stato promosso da Libera, dal Comitato Don Peppe Diana e da Avviso Pubblico e si dividerà in due momenti. Sarà una serata dedicata alla riflessione e vedrà la presenza di diverse personalità del mondo dell’associazionismo e di quello amministrativo.  Interverranno Valerio Taglione del Comitato don Peppe Diana, Giovanni Russo della Masseria Antonio Esposito Ferraioli, il referente provinciale di Libera Antonio D’Amore, Gianluca Torelli della Camera del Lavoro Metropolitana di Napoli, il procuratore della Repubblica Tribunale Napoli Nord Francesco Greco e il Sottosegretario al Ministero della Giustizia Gennaro Migliore. Infine parteciperanno alla discussione i sindaci di Afragola, Casoria e Casal di Principe, rispettivamente Domenico Tuccillo, Pasquale Fuccio e Renato Natale.

Il dibattito ruoterà principalmente sulla situazione attuale del territorio, sui beni confiscati e su come valorizzarli. La Masseria Antonio Esposito Ferraioli è essa stessa uno degli esempi più recenti di bene confiscato alla camorra ad Afragola. L’edificio è stato dedicato alla memoria di Antonio Esposito Ferraioli, ammazzato all’età di 27 anni da due colpi di pistola la notte del 30 agosto del 1978 a Pagani.

La sua condanna è stata quella di denunciare la piega illegale che in quegli anni l’azienda per cui lavorava, la Fatme, stava prendendo. Dal primo marzo del 2017 la memoria di Antonio è ritornata ad essere viva all’interno della Masseria che porta il suo nome. Nella serata di domani in quello spazio riconsegnato alla collettività ci sarà un  dibattito seguito da un momento conviviale con una braciata popolare e tanta buona musica.

La rete di cooperative che si occupa della Masseria ha dato vita e luce ad un posto che per troppo tempo è stato invaso dalle tenebre. Nella memoria di Antonio la camorra ha perso.

Maria Baldares 

CONDIVIDI
Articolo precedenteMark Zuckerberg ed il calcio “social”
Articolo successivoBarriere architettoniche, l’aiuto della scienza medica per combatterle
Frequento il secondo anno in Scienze della Comunicazione e sogno di diventare una giornalista a tutti gli effetti. Sono sempre stata decisa a voler intraprendere questo tipo di carriera e ciò che ha contribuito a far coltivare questa passione è stato il quartiere in cui sono nata e crescita. Vivo a Secondigliano, inutile dirvi le difficoltà e i problemi che purtroppo esistono e persistono ma allo stesso tempo ci sono tante persone che fanno di tutto per cambiare le cose, io sono una tra queste. Spesso si guarda solo il negativo delle cose tralasciando l'altra parte della medaglia, quella positiva.