La Galleria Borbonica, storicamente nota anche con il nome di Tunnel Borbonico, diviene teatro di due imperdibili appuntamenti per le date del 14 e 15 luglio 2017. Dopo il successo registrato negli ultimi incontri, è stato difatti deciso di riproporre sia il “Concerto al buio”, sia la visita guidata in zattera.

La Galleria Borbonica  è un esemplare unico in Europa: essa costituisce il vanto dell’ingegneria civile borbonica e oggi è uno dei motivi di orgoglio per la città di Napoli. Visitabile abitualmente nelle quattro varianti dei percorsi standard, avventura, speleo, Via delle memorie, vede anche l’organizzazione di eventi unici, come quelli in programma questo weekend.

Venerdì 14 luglio alle ore 21:00, ritorna il duo composto dal violinista Edo Notarloberti  e della pianista Martina Mollo, i quali si esibiranno nel più assoluto buio proprio per sottolineare la grande capacità comunicativa della musica: l’obiettivo è ricostruire un nuovo ambiente per scoprire una dimensione totalmente insolita di sperimentazione uditiva. Prima di giungere alla sala di concerto, vi sarà inoltre una breve guida della Galleria. Per info, costi e prenotazioni rimandiamo alla pagina Facebook ufficiale dell’evento.

Invece, sabato 15 luglio 2017  sarà la volta della suggestiva visita guidata notturna in zattera, organizzata dall’Associazione Vivere Napoli. Si tratta di un incredibile percorso attraverso l’ottocentesca costruzione ove sarà possibile ammirare una cisterna realizzata alla fine del 1400 attraverso poi un cunicolo di 30 metri costellato di lavori idraulici del tempo: si giungerà ad una scala di ferro, e da lì alla grande cisterna. Una zattera condurrà gli spettatori lungo la sotterranea galleria abbandonata della linea tranviaria rapida, navigando sulla falda acquifera, non prima di aver ammirato i grandiosi archi settecenteschi. Uno spettacolo di circa due ore alla ricerca di una Napoli forse perduta, ma sicuramente insolita, costellata da frammenti di statue risalenti per lo più alla Seconda Guerra Mondiale, le auto e le moto degli anni ’40, ’50 e ’60 ritrovate sotto i detriti.

Anche in questo caso, potrà tornare utile consultare la pagina Facebook sopracitata per info e costi.

Alessandra Sasso

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